Una Pasqua con Bach

Agnello di Dio, senza peccato... L'organo di San Felice per il preludio corale di Bach

Preludio Corale "Lamm Gottes, unschuldig" BWV 656 (dalla Basilica dei SS. Felice e Fortunato)

Una Pasqua con Bach, l’iniziativa che Il Giornale di Vicenza realizza in collaborazione con Margherita Dalla Vecchia, avvierà la sua seconda edizione con il preludio corale Lamm Gottes, unschuldig (Agnello di Dio, senza peccato) BWV 656 che la musicista vicentina interpreterà all’organo Tamburini della Basilica di San Felice. Da domenica 28 marzo, Domenica delle Palme, sarà possibile ascoltare il lavoro di Bach sul sito internet del giornale (www.ilgiornaledivicenza.it). Dalla Vecchia ha eseguito il preludio corale dal vivo appositamente per quanti vorranno collegarsi alla pagina web. E così continuerà a fare per tutti i brani organistici che proporrà fino al 5 aprile, giorno di Pasquetta. Come accaduto anche l’anno scorso, ogni esecuzione sarà preceduta da una breve introduzione all’ascolto.

La melodia del corale luterano Lamm Gottes, unschulding, attribuita a Nikolaus Decius, era evidentemente molto cara a Bach, dal momento che ne fece uso, oltre che nel grande preludio corale BWV 656, in altre composizioni organistiche e, soprattutto, come cantus firmus nel coro di apertura della Passione secondo Matteo, Kommt, ihr Töchter, helft mir klagen, cha abbiamo ascoltato l’anno scorso in apertura di Una Pasqua con Bach. Il testo del corale è quanto mai adatto al periodo di Passione. La strofa inizia con “Agnello di Dio, senza peccato/che languisti sulla croce/ paziente in tutti i tuoi dolori” e si chiude due volte con “Abbi pietà di noi, o Gesù”, la terza con “Donaci la tua pace oggi, o Gesù”. Si tratta della versione tedesca dell’Agnus Dei latino.

Il preludio corale BWV 656, che elabora grandiosamente il corale, appartiene al gruppo dei 18 preludi corali di Lipsia composti negli ultimi anni di vita di Bach. Qui offrirà l’occasione di valorizzare l’organo che la ditta Tamburini di Crema realizzò nel 1971 nella basilica di San Felice. Si tratta di uno strumento a trasmissione meccanica per le tre tastiere e la pedaliera, mentre i registri, che attivano determinati gruppi delle canne, sono elettrici.

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