L'iniziativa del GdV

Il tenore Giordani nel difficile Bach della cantata 95

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Cantata BWV 95

È tratto dalla cantata BWV 95 Christus der ist mein Leben (Cristo, tu sei la mia vita) il brano di Bach di oggi, il secondo dell'iniziativa pasquale dedicata alla musica del compositore tedesco, realizzata grazie alla collaborazione di Margherita Dalla Vecchia. Sul sito del giornale si potranno vedere e ascoltare il tenore Raffaele Giordani e il laboratorio vocale e strumentale Il Teatro Armonico diretti da Dalla Vecchia alle prese con la difficile aria Ach, schlage doch balde, selge Stunde (Ah suona presto, ora benedetta). Il video è stato ripreso nel marzo del 2019, durante un concerto di Buon Compleanno Bach, nella Basilica dei Santi Felice e Fortunato. La cantata BWV 95 venne eseguita domenica 12 settembre 1723 a Lipsia. In qualità di Cantor e Director Musices della chiesa di San Tommaso, Bach si era impegnato a comporre un nuovo lavoro vocale ogni settimana. Non può che stupire l'altissimo livello di tale musica, a cui l'autore doveva provvedere in pochi giorni, mentre era chiamato ad assolvere anche agli altri compiti che il ruolo comportava. Le cantate erano brani devozionali che venivano eseguiti la domenica pomeriggio. Costituivano una sorta di catechesi musicale che ampliava e integrava il contenuto delle letture. Iniziano di solito con un grande coro o una sinfonia strumentale e prevedono recitativi, arie e corali. La cantata BWV 95 affronta il tema della morte, intesa come liberazione dalle seduzioni e dai dolori del mondo, porta di accesso al Paradiso. Il brano del vangelo di Luca prescritto per quella domenica raccontava di Gesù che ridà la vita all'unico figlio, appena morto, di una vedova di Nai. L'aria dal tenore è l'unica di tutta la cantata, caso assai raro nel vasto corpus dei lavori per le domeniche scritti da Bach. L'ultimo rintocco della campana è invocato a gran voce, affinché metta fine alle sofferenze patite in vita.

Filippo Lovato

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