una pasqua con bach

Ultimo Preludio corale di Lipsia all'organo di San Filippo Neri

Ultimo Preludio corale di Lipsia all'organo di San Filippo Neri

Per il terzo appuntamento di Una Pasqua con Bach, iniziativa realizzata dal Giornale di Vicenza con Margherita Dalla Vecchia, si torna ai diciotto Preludi Corali di Lipsia da cui era stato tratto anche il brano ascoltato domenica scorsa. Martedì 30 marzo sul sito del giornale (www.ilgiornaledivicenza.it) si potrà vedere e ascoltare Dalla Vecchia che esegue alla consolle dell'organo della chiesa di San Filippo Neri l'ultimo preludio corale di Lipsia, Von deinen Thron tret'ich (Davanti al tuo trono appaio ora io) BWV 668. Il testo evoca il momento in cui l'anima contrita del fedele peccatore si presenta, dopo la morte, al cospetto di Dio e ne implora la grazia. I versi del corale bene si attagliano alle circostanze della composizione. Il preludio corale BWV 668 è probabilmente l'ultimo lavoro di Bach: la leggenda narra che il genio di Eisenach, ormai cieco, a pochi giorni dalla morte, l'abbia dettato a suo genero Johann Christoph Altnikol. L'inno corale, di cui Bach ha composto la grandiosa parafrasi, è di mano dello stesso Lutero e veniva adattato a due testi diversi. Dapprima sembra che il Cantor avesse optato per le parole Wenn wir in höchsten Nöten sind (Quando siamo nel più grande bisogno), riprendendo quindi il testo del preludio corale BWV 641 dalla raccolta l'Orgelbüchlein ascoltato ieri, per cambiare poi idea a favore di Von deinen Thron tret'ich. Quali che siano i versi, è chiaro che Bach ha elaborato in due occasioni lo stesso inno di Lutero, in una versione più semplice nell'Orgelbüchlein, che era d'altra parte destinato agli organisti in erba, e in una versione più complessa e meditativa a Lipsia. Non è ardito pensare che il compositore stesso sentisse vicino il momento in cui si sarebbe presentato davanti al trono di Dio, da cui la scelta a favore del secondo testo.Per Von deinen Thron tret'ich Dalla Vecchia torna all'organo De Lorenzi di cui è titolare. Si tratta di uno strumento di metà Ottocento a trasmissione integralmente meccanica, per tastiera, pedaliera e registri. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Filippo Lovato

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