Omicidio di Noventa

La testimonianza della ex: «Mi ha picchiata due volte. Sono ancora qui per miracolo»

Claudia oggi ha 42 anni e a differenza di Rita può raccontare la sua storia. Sì, perché anche Claudia, cittadina di origine romena, è stata sentimentalmente legata a Pierangelo Pellizzari; e anche lei ha dovuto fare i conti con la sua violenza. Per due volte infatti è stata picchiata dal 60enne che venerdì avrebbe ucciso la moglie. 

«A me aveva fatto del male due volte - racconta Claudia ai microfoni della trasmissione Quarto Grado in onda l’altra sera su Rete4 -. Una volta mi ha picchiata in casa perché gli avevo detto che la storia tra noi era finita. La seconda volta mi ha aspettata in garage e me le ha date ancora. A me però, visto quanto accaduto a sua moglie, è andata bene». Claudia, come Rita Amenze, era una giovane donna arrivata da un Paese con gravi difficoltà economiche che sperava di trovare in Italia una vita migliore.

«Ci eravamo conosciuti nel 2004 - ricorda l’ex di Pellizzari - avevo lavorato come badante per assistere sua mamma. Venivo da un paese povero, credevo di trovare una vita migliore. Quando ho sentito che Pierangelo aveva ucciso la moglie ho pensato che era un omicidio che si sarebbe potuto evitare».

Claudia, a differenza della moglie del 60enne, dopo le violenze ricevute, aveva deciso di non attendere: si era quindi rivolta alle forze dell’ordine e aveva denunciato il suo compagno dal quale aveva deciso di allontanarsi. Era il 2015 e per quei due episodi Pellizzari finì prima sotto inchiesta quindi a processo. Al termine del dibattimento venne condannato a quattro mesi di reclusione. Il giudice gli concesse la sospensione condizionale della pena. Ma nemmeno quella sentenza aveva fatto cambiare atteggiamento al 60enne come dimostra quanto accaduto venerdì.

Le due storie, quella con Claudia e l’altra con Rita, anche se con protagoniste diverse, hanno molti punti di contatto. Dal fatto che si tratta di due giovani donne straniere, a quello che entrambe provenivano da condizioni sociali ed economiche disagiate. Circostanze che evidentemente facevano sentire Pellizzari “dominante”.
Solo che poi le persone cambiano. Progrediscono. Si migliorano. Si integrano. Com’era successo a Claudia, come si era ripetuto con Rita. Che aveva fatto diventare Villaga la sua comunità e il Vicentino la sua casa, con il marito o senza. Una condizione che Pellizzari non poteva accettare. Perché Rita era andata “oltre” e forse voleva continuare a crescere. Il suo grande sogno era portare a vivere in Italia, a casa con lei, anche le sue figlie dalle quali era rimasta per tanto tempo lontana. Aveva un’occupazione sicura, delle amiche, degli amici, colleghi che le volevano bene; una comunità nella quale e dalla quale si sentiva riconosciuta. E quando Pierangelo ha cercato di infrangere i suoi sogni; di fermare i suoi progetti, Rita ha capito che doveva andare comunque avanti. Anche da sola. Ha provato a dirlo al marito. Ma la sua risposta sono stati quattro colpi di pistola, che hanno spezzato la vita di Rita in un parcheggio.

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Matteo Bernardini

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