L’AUTORE. Luisa Refosco, segnalazione della biblioteca Bertoliana, Vicenza

Scarpette magiche

Luisa Refosco

Quest'anno non avevo programmato nessuna vacanza poi a fine aprile, un po' per sfida, gioco e avventura, ho deciso di fare un tratto del Cammino di Santiago di Compostela.Tramite il mio insegnante di Qigong ho appreso una pratica basata sul camminare. Con il tempo ho sperimentato l'efficacia di questo metodo: i piedi, le caviglie, le ginocchia, le anche hanno cominciato a sciogliersi e a rilassarsi. Con la pratica ho percepito questa sensazione di armonizzazione riflettersi fino alla colonna vertebrale.

Insieme al gruppo con cui faccio pratica, abbiamo fatto una breve uscita all'aperto in collina ed ho constatato l'enorme differenza tra praticare in ambiente esterno o interno. Piano piano più si pratica la camminata più si riesce a coglierne le sfumature ed i benefici. Il piede si apre e quando si cammina si riesce a sentire il tipo di suolo che si calpesta sia esso di sassi, sterrato, terra battuta, foglie, asfalto o altro come un massaggio.

Durante la camminata ponendo l'attenzione al piede e a dove si cammina, si entra in contatto con la parte profonda istintiva e i sensi si acuiscono diventando più sensibili ai profumi, ai suoni e a tutto ciò che ci circonda.

La mente si calma risvegliando anche memorie lontane, come un mio sogno di bambina: diventare una ballerina, danzare sulle punte con le scarpette e volteggiare come una farfalla. Ora, ormai adulta, invece delle scarpette di danza classica ho trovato quelle di Qigong.

Presa dall'entusiasmo ho deciso che volevo provare a praticare per un periodo ancora più lungo e mi serviva un luogo adatto al mio esperimento. Detto, fatto!

Istintivamente ho scelto il Cammino di Santiago de Compostela in Spagna, perché l' ho ritenuto idoneo alla sfida che mi apprestavo ad intraprendere. E' una meta raggiungibile da molte parti, io ho scelto di partire da Sarria, percorso che comprende 5 tappe, 115 Km con difficoltà medio alta.

Il 22 e 23 giugno ho visitato Santiago e fatto un tour a Muxia, Finisterre, Ezaro e Muros. La guida ha descritto le caratteristiche della Galizia, agricoltura, allevamento, sia bovino che ittico, e la ricca vegetazione che copre questa verde regione, in particolare il castagno e la quercia autoctone e l'eucalipto importato. Queste informazioni si sono rivelate molto utili lungo il cammino consentendomi di effettuarlo con la conoscenza e la consapevolezza di ciò che mi circondava.

Il 24 ho iniziato il cammino. I primi tre giorni non sono riuscita ad entrare nello spirito, anche se il panorama attorno a me era meraviglioso mi sentivo un po' tesa, rigida, presa dalla meta e non dal cammino. Il terzo giorno sono arrivata a pezzi, con crollo sia fisico che emotivo. Le mie gambe si rifiutavano di camminare dal dolore e dalla disperazione ho pianto. Questa giornata però è stata rivelatrice perché poi ho lasciato andare le mie resistenze e mi sono messa in ascolto delle mie emozioni più profonde.

Gli occhi hanno catturato immagini di paesaggi e colori con sfumature non riproducibili a parole: il fruscio delle foglie mosse dal vento, il profumo degli eucalipto e della pioggia che nell'ultima tappa ha rinfrescato, lavato e purificato i pensieri che hanno nutrito il cuore fin nel profondo.

Zuppa come un pulcino mi si presenta l'imponente Cattedrale di Santiago, con la magnifica piazza in attesa del mio arrivo, pronta ad accogliermi e a confortarmi: arrivata alla meta! Le emozioni si mescolano: gioia, euforia, pace e fiducia. Il corpo ha attinto nutrimento, forza vitale, c'è il risveglio dello spirito più profondo.

Le sensazioni prodotte dalle vibrazioni degli innumerevoli passi fatti lungo tutto il cammino si espandono in me e si propagano per tutto il corpo, come in una meravigliosa danza.

Quarant'anni dopo posso dire di aver realizzato il sogno di diventare una ballerina, con le scarpette da Qigong, camminando con tutto il piede, per me è come danzare: Grazie Scarpette Magiche.

Luisa Refosco

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