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The Sun

Storie di rinascita in musica

di Marialuisa Duso
Il gruppo thienese dei The Sun parteciperà alla Diretta del cuore dell’8 dicembre
Il gruppo thienese dei The Sun parteciperà alla Diretta del cuore dell’8 dicembre
Il gruppo thienese dei The Sun parteciperà alla Diretta del cuore dell’8 dicembre
Il gruppo thienese dei The Sun parteciperà alla Diretta del cuore dell’8 dicembre

«Portiamo avanti tanti progetti di cooperazione internazionale, ma se c’è la possibilità di fare qualcosa anche in casa nostra siamo felici di esserci». E così ci saranno anche i The Sun alla maratona “Insieme per la vita”, in onda su Tva domenica 8 dicembre. La band thienese proporrà due cavalli di battaglia quali “Onda perfetta” e “Il mio miglior difetto”.

Età media 38 anni, 22 di musica alle spalle, i The Sun rappresentano una realtà artistica unica, in quanto coniugano in modo innovativo la musica rock, la formazione, l’esperienza personale e la fede. Il gruppo è l’evoluzione dei Sun Eats Hours, quattro album autoprodotti e distribuiti in Europa, Giappone e Brasile da varie etichette indipendenti. Nella prima parte della loro carriera sono stati i supporter di band internazionali come Cure, Offspring, Misfits, Muse, Ok Go, Nofx, Ska P, Afi, Pennywise, Vandals e dei Deep Purple, tanto da meritare nel 2004 il riconoscimento al Mei come “miglior punk rock band italiana nel mondo”. Nel 2007, dopo oltre cento concerti in dieci Stati, la svolta: la crisi esistenziale di Francesco Lorenzi, frontman del gruppo, autore, cantante e chitarrista, e il bisogno di dare un nuovo contenuto al loro progetto artistico. Una rivoluzione profonda, che dopo qualche iniziale resistenza, ha coinvolto anche gli altri membri: il batterista Riccardo Rossi, il bassista Matteo Reghelin e il chitarrista Gianluca Menegozzo. A loro si è aggiunto, nella primavera 2015, l’altro chitarrista, Andrea Cerato.

Il nuovo corso, che li ha visti comporre e cantare per la prima volta in italiano, è stato supportato da Sony Music e la forza della loro musica si è legata alla potenza del nuovo messaggio. Da lì il gruppo non ha più vissuto con la foga del pensiero che “el sole magna le ore”, ma i suoi componenti hanno scelto di essere semplicemente “Spiriti del sole” (che è anche il titolo dell’album) diventando i The Sun. Da allora si sono esibiti davanti a due papi (Benedetto XVI e Francesco), hanno partecipato alle Giornate mondiali della gioventù, hanno dato vita ad un fan club, l’Officina del sole durante un concerto a Betlemme. La loro partecipazione a “Insieme per la vita” arriva come appendice all’ultima data del tour 2019, una cinquantina di date, con picchi di 80 mila al Circo Massimo e 150 mila alla Giornata mondiale della gioventù. L’ultima data sarà il 7 dicembre a Parma. Poi si chiuderanno in sala d’incisione per ripresentarsi al pubblico dal 25 aprile al 3 maggio con un nuovo tour - pellegrinaggio in Terra Santa, “Un invito e poi un viaggio”. Tutto lascia ipotizzare che verrà presentato proprio lì il nuovo album, al concerto sulle rive del lago di Galilea che si terrà il 27 aprile.

Francesco Lorenzi non conferma né smentisce e prova a condividere invece la forza di quest’ultimo tour: «Per me è stato un modo per tornare a incontrare personalmente tantissima gente. Richiede molta energia, ma considero questo scambio la mia grande fortuna». Una fortuna ma anche una grande responsabilità. «Niente di quello che abbiamo è merito nostro: ci è stato donato. Io ho avuto esempi belli di persone che si sentono responsabili di essere uomini e ho visto quanto erano felici nel portare avanti la loro missione. A mia volta so di aver ricevuto un dono e cerco di condividerlo con la cosa che so fare meglio: la musica».