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MALTEMPO

Frane e strade chiuse. Disagi nell’Alto Vicentino, in Valchiampo e a Villaga

di Silvia Dal Maso Matteo Pieropan
A Chiuppano sono crollati 30 metri di collina, a Carrè ha ceduto l’asfalto di via Tavani. Problemi anche a Fara. Resta chiuso il rifugio Gingerino
La frana in via Villa, a Villaga
La frana in via Villa, a Villaga
La frana in via Villa, a Villaga
La frana in via Villa, a Villaga

A Villaga smottamento in via Villa

Una frana ha parzialmente interessato un tratto tra via Boccadorno e via Villa a Villaga. Il terreno sceso a lato della strada ha invaso una corsia di marcia. Sul posto sono intervenuti i tecnici del Comune che hanno spostato la massa franosa e a messo in sicurezza il transito. La viabilità non è comunque interrotta.

Lo smottamento è stato probabilmente dovuto alle piogge. Le infiltrazioni d’acqua nella parete hanno provocato il crollo di materiale roccioso per una decina di metri, che ha invaso la sede stradale. I vigili del fuoco accorsi da Lonigo, hanno effettuato un primo sopralluogo e pulito dai detriti una corsia della strada per fare riprendere la circolazione. I carabinieri hanno deviato il traffico fino all’intervento di una ruspa del comune che ha completamente ripulito la sede stradale.

Fronte franoso tra San Pietro Mussolino e Altissimo

La pioggia di questi giorni continua a causare disagi in alta Valchiampo. Un fronte franoso si è verificato tra San Pietro Mussolino e Altissimo, sotto al sentiero che collega la contrada Treghi a San Pietro Vecchio. Sul posto sono intervenuti i sindaci di Altissimo Omar Loris Trevisan e di San Pietro Mussolino Gabriele Tasso con i volontari di protezione civile.

Un altro allagamento a San Pietro è stato fronteggiato in via San Pietro Vecchio nell’incrocio con via Fontanelle. Pioggia, ma non solo. Per quanto riguarda la situazione neve, fino a lunedì sera resterà chiuso il rifugio Gingerino a Montefalcone di Recoaro «viste le continue condizioni meteo con temperature sopra lo zero», come conferma il gestore Alessandro Giambellini. Sarà aperto, invece, il rifugio Bertagnoli alla Piatta di Campodalbero «anche per monitorare la situazione e come punto di soccorso. La struttura è raggiungibile in auto». 

Chiuppano, chiuso un percorso

Il maltempo di questi ultimi giorni ha provocato a Chiuppano una frana per un tratto di 30 metri in un sentiero dei percorsi dll'Astico all'Igna, esattamente “strada fonda” verso località Corone, che dista un chilometro dal cimitero del paese. Una frana che ieri è rimasta in continuo movimento per tutto il giorno tanto che il sindaco Giuseppe Panozzo, per una questione di sicurezza, ha emanato un'ordinanza di chiusura di quell'area. Ne è risultato che il sentiero antrharacotherium e il sentiero t2 delle Bregonze ad oggi non sono percorribili. «La zona è stata transennata e stiamo valutando con gli enti preposti il da farsi», ha detto ieri il primo cittadino.

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Strada chiusa anche a Carrè

La pioggia incessante, ha colpito anche Carrè dove via Tavani è stata transennata e chiusa al traffico, ancora giovedì, perché a duecento metri dal ponte dei Tavani si è aperta una fessurazione sulla strada. «Viste le condizioni meteo, che prevedono ulteriore pioggia, il terreno potrebbe ulteriormente cedere e il danno potrebbe farsi più importante», ha commentato il sindaco Valentina Maculan.

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A Fara viabilità sotto pressione

Un cedimento stradale di 30 centimetri si è verificato anche a Fara Vicentino, ancora nella notte tra martedì e mercoledì scorso, in via Costalunga nel tratto tra Fara e Valli di Sotto. Ieri, con la ripresa delle piogge, il cedimento è aumentato ancora di più creando non poca preoccupazione nell'amministrazione comunale. Gli uomini della protezione civile Fara-Zugliano ancora mercoledì sono intervenuti per mettere in sicurezza la zona che è risultata pericolosa, mentre il Comune si è attivato per emettere un'ordinanza di chiusura al traffico della strada, che è condivisa tra Lusiana, Lugo e Fara. «Adesso procederemo con una messa in sicurezza di emergenza – ha spiegato il sindaco Maria Teresa Sperotto -. È da tempo che via Costalunga necessita di una sistemazione che però è di competenza di Lusiana. Inoltre ieri abbiamo dovuto chiudere al traffico, sempre per cedimenti strutturali, anche via Chiavone in corrispondenza del ponte. Ho già fatto alla Regione domanda per lo stato di calamità».

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