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Maltempo

Infiltrazioni a villa Caldogno. Paura per la dimora palladiana

di Matteo Carollo
La pioggia incessante avrebbe spostato dei coppi sul tetto. Salvi gli affreschi ma sarà necessario intervenire con la Soprintendenza
Le precipitazioni, a Caldogno, hanno toccato anche il fiore all’occhiello del paese di alto valore artistico e architettonico e polo culturale del paese
Le precipitazioni, a Caldogno, hanno toccato anche il fiore all’occhiello del paese di alto valore artistico e architettonico e polo culturale del paese
Le precipitazioni, a Caldogno, hanno toccato anche il fiore all’occhiello del paese di alto valore artistico e architettonico e polo culturale del paese
Le precipitazioni, a Caldogno, hanno toccato anche il fiore all’occhiello del paese di alto valore artistico e architettonico e polo culturale del paese

Una grande macchia di umidità poco sotto il tetto. È comparsa a villa Caldogno, come hanno potuto notare quanti si trovavano a passare di fronte all'edificio palladiano. L’ondata di maltempo che in questi giorni sta scuotendo tutto il Vicentino, con danni pesanti nel capoluogo e nella parte bassa della provincia, è arrivata a far sentire i propri effetti anche sul patrimonio storico locale. Non fossero bastati garage e scantinati allagati, strade trasformate in fiumi di fango, campi invasi dall’acqua, le precipitazioni, nel caso di Caldogno, hanno toccato anche il fiore all’occhiello del paese, una dimora storica che oltre ad avere un inestimabile valore artistico e architettonico rappresenta un polo culturale, cuore pulsante per tante attività. 

Il maltempo causa infiltrazioni a villa Caldogno

I problemi che una criticità del genere, e la ricerca di una soluzione, portano con sé sono evidenti: è un bene vincolato, per il quale, prima di poter spostare anche solo una tegola, è necessario consultare la Soprintendenza. Non solo: le infiltrazioni hanno riguardato anche un’altra ala del complesso progettato da Andrea Palladio, quella della biblioteca, situata nelle barchesse, che è dovuta rimanere chiusa per un giorno dopo l’accertamento della presenza di acqua che gocciolava a terra dal controsoffitto.

Il problema ha interessato anche un altro edificio pubblico, la scuola dell’infanzia di Rettorgole; mentre però in quest’ultimo caso un intervento non si prospetta troppo complicato, di tutt’altra partita è la questione del complesso palladiano. 
 

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Indagini per capire cosa sia accaduto alla villa

«Il territorio ha tenuto», spiega il sindaco Nicola Ferronato. «Non abbiamo avuto situazioni gravi e con il bacino abbiamo salvato Vicenza un’altra volta. L’amarezza è però data dal fatto di aver avuto danni da infiltrazioni negli edifici pubblici e questo sarà un tema che ci impegnerà per il futuro». Per la biblioteca, è già stata allertata una ditta specializzata; i tecnici sono saliti con l’ausilio di un braccio meccanico per osservare la situazione e il problema è già stato individuato. Sarà necessario eseguire indagini per capire cosa sia accaduto alla villa.

Dalle prime verifiche, l’infiltrazione riguarderebbe solo il sottotetto e non avrebbe provocato danni alle sale affrescate, al piano inferiore. «Sono edifici vincolati», precisa Ferronato. «Per la villa, probabilmente si sono spostati alcuni fra coppi e scossaline. In biblioteca non era mai successo nulla del genere, in villa era già accaduto; allora, era sorto a causa delle grondaie intasate dalle foglie. Stavolta non è così, le grondaie sono pulite, la macchia ha altre motivazioni. Dovremo fare una ricognizione, capire dov’è il problema e poi pensare a come procedere».

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