Cornedo

«La Pedemontana Veneta aprirà a marzo». Attesa prolungata

Il sindaco di Cornedo Lanaro: «Conferma dal direttore Pellegrini». La tabella di marcia più volte aggiornata negli anni: l’ultima prevedeva il completamento entro fine anno

Marzo 2023 è la data definitiva: l’intero percorso della Superstrada Pedemontana Veneta - si tratta di 94 chilometri, da Montecchio Maggiore fino a Spresiano, in provincia di Treviso - sarà percorribile. Oggi sono transitabili oltre 70 chilometri. Per quella data dovrà essere terminato il tunnel Castelgomberto-Malo, lungo 6 chilometri e mezzo e aperto il tratto dal casello Valle Agno fino a Montecchio Maggiore, che permetterà l’interconnessione con l’autostrada A4 su cui è previsto il nuovo casello.

Il tratto Cornedo-Montecchio Maggiore deve aspettare 4 mesi

A questo riguardo tutti, privati cittadini e imprenditori dei settori produttivi e commerciali erano convinti che entro l’anno corrente si potesse aprire il tratto Cornedo-Montecchio Maggiore, come più volte dichiarato, anche sul nostro Giornale, da Elisabetta Pellegrini direttore della Struttura di progetto della Spv. Invece si dovranno attendere altri quattro mesi per il via libera all’importante infrastruttura viaria che giunge da Malo arrivando a Montecchio Maggiore passando per la valle dell’Agno. «Ho parlato con il direttore della Struttura di progetto, Elisabetta Pellegrini - afferma Francesco Lanaro, sindaco di Cornedo - ho avuto la conferma che il tratto valle Agno-Montecchio sarà aperto a fine marzo del prossimo anno, in concomitanza con l’apertura completa del tratto da Spresiano a Montecchio compreso il tunnel da Malo».
Attualmente, dei 17 caselli in servizio, sono chiusi, in attesa dei lavori definitivi, quelli del tratto della valle dell’Agno e di Montecchio. Quello di Malo è invece in funzione: è utilizzato da quanti si recano in direzione di Treviso e poi eventualmente fanno ritorno anche se si dovrà attendere la fine del traforo da Castelgomberto a Malo perché possa essere funzionante a pieno regime con il flusso di veicoli da e per la valle dell’Agno e Montecchio Maggiore.

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Il ritardo del traforo Castelgomberto-Malo dovuto a due sequestri

Il ritardo nell’esecuzione del traforo Castelgomberto-Malo è stato dovuto a due sequestri giudiziari avvenuti a partire dal 2019 a seguito dell’incidente mortale di un operaio della Sis, e anche alle difficoltà operative a lavorare il terreno “sciolto” della zona delle Poscole.
Il tratto dal casello Valle Agno a Montecchio è pressoché finito con la stesura dell’ultimo manto di asfalto: le insegne orizzontali, le strisce bianche divisorie, quelle verticali e le insegne indicanti l’entrata al casello Valle Agno, oscurato in attesa di essere attivato, sono già state approntate.
La Superstrada Pedemontana Veneta è un asse viario che collega 33 comuni, dislocati lungo il percorso fra Montecchio Maggiore e Spresiano e mette in comunicazione tre autostrade: la A4, la A31 e la A27. Il costo per la realizzazione si aggira sui 2 miliardi 258 milioni, di cui un miliardo 343 milioni di provenienza privata e 915 di provenienza pubblica.
Era previsto il completamento entro la fine di quest’anno, ma il termine è slittato alla primavera 2023 come confermato in queste ore dall’ingegnere Pellegrini al sindaco Lanaro. L’imprenditoria della valle dell’Agno, come espresso in più occasioni, nutre ottimismo sull’utilità della Superstrada pedemontana Veneta vista la sua funzione strategica di collegamento tra le province.

Aristide Cariolato