Malo

Pedemontana allo sprint finale, abbattuto l'ultimo diaframma

L’ultima picconata accolta da un applauso dai minatori e dai rappresentanti della struttura della Regione
L’ultima picconata accolta da un applauso dai minatori e dai rappresentanti della struttura della Regione
L’ultima picconata accolta da un applauso dai minatori e dai rappresentanti della struttura della Regione
L’ultima picconata accolta da un applauso dai minatori e dai rappresentanti della struttura della Regione

Malo e Castelgomberto sempre più vicini. Abbattuto ieri, erano le 13.40, l’ultimo diaframma della galleria della Pedemontana Veneta che collega i due comuni. Completando lo scavo si è compiuta la fase più tribolata della costruzione dell’arteria. «Oggi è un giorno importante per i collegamenti del Veneto – sottolinea il presidente della Regione Luca Zaia - con la caduta dell’ultimo diaframma si avvicina velocemente la conclusione tanto attesa della galleria e, quindi, anche il completamento della Pedemontana Veneta (annunciato per fine anno). Una strada che nasce dalle necessità di collegamento delle aziende e del mondo produttivo, ma che per un ampio tratto sta accorciando i tempi e le distanze per tutti i cittadini che devono attraversare il nostro territorio. Vedere sempre più vicino il completamento mi convince che abbiamo avuto ragione a credere alla realizzazione di un simile progetto». 

Il percorso che ha portato alla realizzazione della galleria è stato particolarmente tortuoso: prima un incidente mortale, poi un cedimento del ricoprimento, hanno portato ad una serie di sequestri da parte della procura della Repubblica di Vicenza, sospendendo i lavori per circa 4 anni. Si è ovviato in parte intervenendo dalla galleria mediana di Vallugana, costruita per le emergenze, attaccando lo scavo da fronti diversi. Dall’autunno 2020 la galleria è stata dissequestrata, permettendo di riprendere i lavori e ieri è stato completato lo scavo della doppia canna con due corsie, oltre a quella di emergenza.
Lunga 6.400 metri, la galleria permetterà di evitare il valico della Priabona: un percorso che richiede dai 25 ai 35 minuti mentre, a galleria ultimata, ne basteranno 5. 
Lo scavo ha comportato l’asporto circa 2 milioni di metri cubi di materiale. Per realizzare la calotta sono stati utilizzati circa 500 mila metri cubi di calcestruzzo, per un costo totale di 300 milioni di euro. Il ricoprimento sopra allo scavo è arrivato ad una altezza massima di 160 metri, mentre nel punto dell’ultimo abbattimento di diaframma si registrano 20 metri di ricoprimento. Molte le persone impiegate in vari turni, toccando punte di 300 lavoratori al giorno.

L’ultima picconata, che ha permesso ad alcuni minatori di passare da una parte all’altra attraverso l’ultimo scavo, è stata accolta da un applauso, grida di gioia e un brindisi. Presenti, insieme ai minatori, i rappresentanti della struttura della Regione e dell’impresa costruttrice.
Questo traguardo raggiunto permette di indicare con sempre maggior certezza il termine per il completamento di tutta l’opera indicato entro la fine dell’anno. 

Marialuisa Duso