San Pietro Mussolino

Un’ape dagli schianti di Vaia. Opera d’arte con 300 pezzi

L’ape Vaia realizzata dall’artista Martalar con gli alberi abbattuti nel 2018: è alta 3 metri e pesa 3 quintali (FOTO PIEROPAN)
L’ape Vaia realizzata dall’artista Martalar con gli alberi abbattuti nel 2018: è alta 3 metri e pesa 3 quintali (FOTO PIEROPAN)
L’ape Vaia realizzata dall’artista Martalar con gli alberi abbattuti nel 2018: è alta 3 metri e pesa 3 quintali (FOTO PIEROPAN)
L’ape Vaia realizzata dall’artista Martalar con gli alberi abbattuti nel 2018: è alta 3 metri e pesa 3 quintali (FOTO PIEROPAN)

Arriva un’ape gigante a San Pietro Mussolino. Si chiama “Ape Vaia” ed è un'opera monumentale nata dalle piante abbattute dalla tempesta Vaia nel 2018 sull’altopiano dei Sette Comuni. L’opera, alta tre metri, celebra il prezioso insetto ed esce dalle mani dell’artista del legno Marco Martalar, già noto per aver creato altre originali opere come il grande drago di Lavarone e il leone alato di San Marco, sempre con i legni abbattuti dalla tempesta Vaia.
L’opera L’ape di San Pietro Mussolino sarà inaugurata oggi alle 11 con una cerimonia ufficiale nello spiazzo lungo la pista ciclabile vicino al Lago azzurro, non lontano dal ponte dei Ghiri. È stata voluta a San Pietro Mussolino in quanto “Comune amico delle api”, progetto che prevede una serie di iniziative volte a tutelare ma anche a far conoscere il mondo delle api. Domani è prevista anche la camminata dell’ape regina, con percorsi di 7 e 13,5 chilometri, punti di ristoro, miele e altri prodotti. È possibile prenotare alla partenza per un costo di 5 euro il pranzo a base di gnocchi fatti da una azienda agricola locale. La partenza sarà in via Cosaro (scuole medie) dalle 7.30 alle 9.30. L’arrivo è previsto sul piazzale della chiesa parrocchiale con pranzo, mostra attrezzi agricoli e mercatino.
L’artista Martalar, di Mezzaselva di Roana, è arrivato ieri in paese per installare la grande ape, accolto dal sindaco Gabriele Tasso e dal vicesindaco Adriano Bacco. L’artista ha lavorato nell’intera giornata, dando forma via via al corpo, alla testa e alle ali. «Il nostro Comune amico delle api vuole sottolineare l’importanza di questo insetto e la tutela ambientale anche attraverso forme di promozione artistica in contesti come questo. Metteremo pannelli informativi», spiega Bacco. Negli ultimi anni Martalar ha dato vita a opere d’arte a partire dai resti degli alberi distrutti da Vaia nel 2018, che in tre giorni ha raso al suolo oltre 40 milioni di alberi. Tra queste, il celebre leone alato, allestito anche alla mostra del cinema di Venezia, alto più di 3 metri e lungo 5, creato con 1.500 pezzi di rami, scarti e radici, e il drago alato di Lavarone, alto più di 6 metri e lungo 7, impiegando oltre 2 mila scarti di arbusti e 3 mila viti. «Quest’opera racchiude in sé, oltre che il valore simbolico del legname ricavato dalla tempesta Vaia, anche il concetto del rispetto della natura. Oltre al rispetto del bosco e dell’ambiente, anche per un insetto così importante e fondamentale come l’ape», commenta Martalar davanti all’ape Vaia nata dalle sue mani.
Legno di Vaia L’ape di San Pietro Mussolino, che sorge lungo la pista ciclabile, è composta di oltre 300 pezzi e il suo peso è di oltre tre quintali. Le sue dimensioni sono da guinnes: tre metri e mezzo di larghezza e circa tre di altezza. «L’ape, l’insetto impollinatore per eccellenza che rinnova la vita del mondo ogni giorno, rappresentata con il legno della tempesta Vaia. Un esempio di bellezza e allo stesso tempo di spietatezza della natura che completa il suo ciclo senza soluzione di continuità - dice il sindaco Gabriele Tasso -. Una menzione speciale alla protezione civile, principale organizzazione intervenuta per ripristinare la normalità dei cittadini colpiti. Il legno che compone quest’ape è passato nel cuore e nelle mani di molti di noi volontari Ana».

 

Matteo Pieropan