Sabato e domenica

Vaccini per i più piccoli: altre due giornate open

Oggi e domani nuovo "open day pediatrico" a Torri di Quartesolo, Montecchio e Valdagno. Un altro sforzo organizzativo dell'Ulss 8. E la ragione c'è. I bambini da 5 a 11 anni sono fermi al 34% come percentuale di vaccinati. Dal 16 dicembre, da quando sono stati ammessi alla campagna, se ne sono presentati poco più di 10 mila su una popolazione di oltre 31 mila. La bomba dei contagi esplosa nelle scuole dopo le feste (ieri eravamo a 463 classi monitorate e a 209 in quarantena con 4.180 ragazzi in isolamento) ha rallentato l'affluenza. Per questo l'urgenza di invertire il trend. E ieri, in ospedale, la dg Giusy Bonavina, il primario di pediatria del San Bortolo Massimo Bellettato, i pediatri territoriali Saverio Bonato ed Eleonora Benetti, hanno lanciato un nuovo appello ai genitori: «Fate vaccinare i vostri figli». «Finora - ha detto la dg - su migliaia di vaccinati di questa fascia di età non ci sono state reazioni avverse importanti mentre non siamo certi di cosa potrà accadere a un bambino che si ammali di Covid e conosciamo le conseguenze di natura psicologica causate dall'isolamento». L'importanza del vaccino è stata evidenziata da un pediatra in prima linea come il primario Bellettato, il quale ha rilevato una situazione paradossale: «I ricoveri per meningite con numeri largamente inferiori sono scomparsi perché i genitori terrorizzati hanno portato il 90% dei bambini a vaccinarsi, mentre adesso, con ricoveri per Covid molto più numerosi e il rischio di patologie gravi anche di lungo periodo, si va a rilento con le vaccinazioni». Il quadro che si delinea è sempre più pesante. «A gennaio sono passati per il pronto soccorso pediatrico 600 bambini da 0 a 14 anni, il 70% per problemi relativi al Covid e, fra questi, oltre 200 positivi. Ora in ostetricia ci sono in osservazione 5 neonati di mamme positive, e in pediatria 5 bambini da 1 mese a 14 anni ricoverati. Per fortuna non c'è mortalità, ma non è una banale influenza, né una malattia che non lascia strascichi. Negli Usa su milioni di bambini vaccinati si è registrato lo 0,05% di effetti collaterali. Il vaccino può evitare i ricoveri diretti e indiretti. Nel 2021 abbiamo registrato il 25% in più di ricoveri per cause psichiatriche. Il lockdown ha scompensato intere generazioni di preadolescenti».

Franco Pepe