Vicenza

Super Green pass, l'escamotage dei no vax: ecco lo scuolabus fai da te

Il car pooling come reazione e soluzione all’obbligo di green pass sui mezzi pubblici. È questa la tendenza che negli ultimi giorni sta prendendo piede un po’ in tutta la provincia: la ricerca di famiglie o gruppi con cui condividere auto e passaggi per ovviare alla necessità di certificazione verde in vigore anche sul trasporto locale dal 6 dicembre. «Se ci sono genitori di ragazzi che dal 6 dicembre non potranno più prendere l’autobus per andare a scuola a Vicenza e tornare a casa, scrivetemi in privato. Organizziamoci... siamo già diversi (in tutti i sensi)».
Il messaggio, apparso lunedì sulla pagina Facebook “Sei di Costabissara se”, è solo uno dei tanti che, in diversi comuni della cintura urbana, sta delineando un nuovo modello di spostamenti da e per gli istituti scolastici della città. «Buongiorno, cerco genitori di ragazzi delle superiori, del comune di Monticello Conte Otto possibilmente, interessati a un trasporto alternativo al bus. L’idea è di accompagnare a scuola sei ragazzi del paese e andare a riprenderli, se interessati contattatemi in privato», è l’annuncio, simile, pubblicato da un altro genitore su “Sei di Monticello Conte Otto se”. Una “caccia” al veicolo condiviso entrata nel vivo dopo l’annuncio dell’introduzione di pass anche sul tpl, anche se, va detto, per questi spostamenti serve il certificato “base”, quello ottenibile anche con il tampone e non il “super”, da vaccino.
Questo è quanto prevede l’ultimo decreto legge con efficacia almeno fino al 15 gennaio. Lo fa notare, sulla pagina “Sei di Costabissara”, anche un utente, a cui la promotrice del car pooling di paese replica prontamente: «E secondo te anche i ragazzi possono fare tre tamponi a settimana oltre ai propri genitori non vaccinati? E continuare pure a pagare l’abbonamento dell’autobus!». E a chi commenta, perplesso, «Cioè stare tutti dentro una macchina? Ma secondo lei, se non si può prendere un mezzo pubblico, si può stare dentro la macchina? Robe da matti», gli ideatori del trasporto alternativo a Costabissara ribattono: «Ma avete visto sui mezzi pubblici come viaggiano? Tutti ammassati ma va bene così...».
Difficile dire, ad oggi, quanto inciderà sull’utilizzo dei mezzi pubblici la nuova regolamentazione governativa. Secondo i vertici di Svt, non molto, almeno stando ai numeri degli adolescenti vaccinati: il 70% a livello provinciale, come emerge dai dati forniti dalle Ulss. Tenendo conto, poi, che questa percentuale tenderà probabilmente a salire nelle prossime settimane, per la società di trasporti vicentina «le nuove misure non avranno alcun vero impatto su più di due terzi dei nostri utenti». Per tutti gli altri, se le campagne di reclutamento sui social avranno successo, comincerà l’era del car pooling: una pratica incoraggiata da anni da enti e amministrazioni locali per una mobilità green e che diventa ora (l’ultimo) baluardo della resistenza “no pass”. 

 

Giulia Armeni