Vicenza

Smog, da ottobre scattano i blocchi. Ma ecco la scatola nera per evitare le restrizioni

L'ordinanza anti-smog entrerà in vigore sabato, prime limitazioni da lunedì. Il Comune di Vicenza potrebbe studiare una deroga per i veicoli più inquinanti dotati di sistema che fissa il tetto massimo di chilometri da percorrere.

Prendono il via formalmente sabato 1 ottobre, ma entrano a regime da lunedì, sempre che i livelli di Pm10 non superino le soglie limite a tal punto da attivare un’allerta più stringente nel fine settimana. Eventualità che per il momento sembra scongiurata, visto che i valori di polveri sottili in questi giorni non destano preoccupazione.

Smog, dal 1° ottobre tornano le restrizioni

Le limitazioni al traffico che accompagneranno gli automobilisti per tutto l’inverno si apprestano a scattare tra pochi giorni, come da ordinanza che il sindaco dovrebbe firmare domani, sulla scorta delle disposizioni previste dall’accordo di Bacino Padano e dal pacchetto di misure straordinarie approvate dalla Regione Veneto. Come noto, lo stop riguarda (da lunedì a venerdì), in allerta verde, i veicoli privati e commerciali fino agli Euro 4 diesel e fino agli Euro 1 benzina; in allerta arancione, si aggiungono i mezzi privati Euro 5 diesel e quelli privati e commerciali Euro 2 benzina, che dovranno fermarsi tutti i giorni; come tutti i giorni dovranno spegnere i motori i commerciali Euro 5 in caso di “semaforo” rosso.

I livelli di allerta sono stabiliti sulla base dei bollettini Arpav previsti il lunedì, mercoledì e venerdì considerando i superamenti consecutivi del valore limite giornaliero delle Pm10 misurati fino al giorno precedente e le previsioni del modello Spiair per i due giorni successivi. La colorazione di sabato, dunque, dipenderà dal bollettino di venerdì, ma tenuto conto che negli ultimi giorni le polveri sottili si trovano sotto la soglia di attenzione di 50 microgrammi per metro cubo (il dato di lunedì è di 22 microgrammi) e che le limitazioni legate al livello verde sono valide solo nei giorni feriali, è molto probabile che il blocco abbia effetto dalla prossima settimana.

La scatola anti-smog, cos'è e come funziona

Blocco che prevede una serie di deroghe stabilite dal Comune, il cui elenco potrebbe presto allungarsi. Il condizionale è d’obbligo in questa fase. Qualcosa di più preciso dovrebbe emergere questo pomeriggio, mercoledì 28 settembre, nel corso di un incontro negli uffici della Regione, cui parteciperanno i Comuni capoluogo del Veneto. L’assessore regionale all’ambiente, Giampaolo Bottacin, ha convocato il Comitato di indirizzo e sorveglianza (Cis), in relazione all’attuazione delle misure di contenimento delle emissioni in atmosfera.

Una delle ipotesi che circolano a palazzo Trissino è che il motivo di tale “chiamata” sia legato al progetto “MoVe In - Monitoraggio dei veicoli inquinanti”, cui la Regione Veneto ha aderito di recente. Il sistema già sperimentato in Lombardia, tra le regioni del “patto” padano, consente ai proprietari di veicoli, nelle aree in cui sono in vigore le limitazioni al traffico, di installare volontariamente sui propri mezzi una scatola nera, o “black box”, che ne misura le percorrenze e le trasmette attraverso un collegamento satellitare a un’infrastruttura tecnologica dedicata; il meccanismo prevede che in funzione della classe emissiva delle vetture in questione, venga attribuita una corrispondente soglia annua di percorrenza chilometrica su quelle porzioni di territorio regionale oggetto di limitazioni.

Possibili deroghe per non penalizzare i cittadini

Obiettivo del progetto è offrire «eque condizioni di mobilità» ai cittadini, applicando limitazioni alla circolazione dei veicoli più inquinanti, ma graduandole in base all’uso effettivo del veicolo e al suo contributo allo smog. È possibile, quindi, che nel corso della riunione di oggi arrivi ai Comuni la proposta di adottare questa misura, inserendola tra le deroghe per permettere ai veicoli più inquinanti di circolare, anche se a precise condizioni.

«Saremmo favorevoli ad adottare questo progetto - spiega l’assessore all’ambiente Simona Siotto, che oggi parteciperà anche al tavolo tecnico zonale convocato in Provincia con i Comuni del Vicentino - anche se il tema è l’eventuale copertura finanziaria. Al momento non è chiaro chi dovrebbe acquistare questi dispositivi, se il Comune, la Regione o i singoli cittadini. Noi, comunque, abbiamo già fatto una scelta che va incontro alle esigenze fondamentali dei vicentini, introducendo un’eccezione per consentire ai lavoratori, residenti o con sede di lavoro all’interno dell’area interdetta alla circolazione di effettuare solo il percorso casa-lavoro, a condizione che non ci sia sufficiente copertura del servizio di trasporto pubblico e che durante l’orario di lavoro l’autovettura privata rimanga in sosta e non sia utilizzata».

Lo stop al traffico non è l’unica misura per il miglioramento della qualità dell’aria. Per ridurre la dispersione termica ed energetica, viene introdotto l’obbligo di tenere le porte chiuse nel periodo di accensione degli impianti termici per le attività commerciali. Riprenderanno anche i controlli a campione delle caldaie. 

Laura Pilastro