Vicenza

Siccità: scatta l'ordinanza per il risparmio dell'acqua

Il sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, ha emanato oggi un’ordinanza con misure per il contenimento dei consumi di acqua potabile, che resterà valida fino al 31 agosto prossimo.

L’acqua non dovrà essere utilizzata per lavare piazzali, vialetti e autoveicoli - esclusi gli autolavaggi - per alimentare fontane, zampilli e piscine. Tra le sei del mattino e mezzanotte non si potranno innaffiare giardini e orti.  Ai cittadini si chiede anche di ridurre i consumi domestici ai soli usi potabili ed igienici.

Come già disposto dal Genio Civile, i pozzi artesiani a getto continuo a uso domestico devono essere regolati con dei dispositivi di chiusura. In caso di mancato rispetto dell’ordinanza, le sanzioni vanno da 25 a 500 euro.

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Il confronto in Provincia. Il quadro delineato dai presenti è critico e desta serie preoccupazioni.  Salvare le risorse idriche e il raccolto dei campi. Salvare il pesce, ma anche il mais, intervenendo con azioni strutturali per far fronte alla carenza d’acqua che non può essere trattata come un problema emergenziale, ma con programmazione di lungo periodo. Questo, in estrema sintesi, il risultato del confronto che si è tenuto questa mattina, 22 giugno, in Provincia. 

 

La situazione del fiume Brenta, completamente in secca, nei pressi di Friola di Pozzoleone, nelle immagini aeree riprese dal fotografo Stefano Maruzzo, in sorvolo con un ultraleggero
La situazione del fiume Brenta, completamente in secca, nei pressi di Friola di Pozzoleone, nelle immagini aeree riprese dal fotografo Stefano Maruzzo, in sorvolo con un ultraleggero

 

Il Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta ricorre a pozzi privati per garantire ai canali il deflusso minimo necessario alla vita dei pesci. Agli imprenditori agricoli viene garantita l’acqua ad uso irriguo su turnazione. Fondamentale la collaborazione con la Polizia provinciale per mettere in salvo il patrimonio ittico. Il Consorzio di Bonifica Brenta da stamattina attinge dal lago del Corlo, riserva d’acqua che “tampona” una situazione di siccità grave, con le risorgive al minimo storico e il Brenta a un decimo della portata rispetto al passato. Una punta di ottimismo arriva dal Consorzio Adige-Euganeo, che grazie al Leb riesce a garantire acqua in maniera regolare al territorio di competenza.

In chiusura, il tavolo ha concordato di chiedere un incontro con la Regione Veneto, in particolare con gli assessori regionali Giampaolo Bottacin e Federico Caner perché possano anche tramite i dirigenti dei dipartimenti Ambiente e Agricoltura dare a sindaci, consorzi e associazioni di categoria indicazioni precise. Alla Regione si chiede inoltre di rafforzare il piano della prevenzione.