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06.08.2020 Tags: Vicenza , Davide Pilotto , Camilla Marcante , incidente mortale , strada Lobia

Schianto all'alba
«Camilla viva
per miracolo»

Camilla lotta disperata per mezz'ora, nel buio dell'abitacolo invaso dall'acqua. Nonostante le gravi ferite, annaspa e respira tramite la bolla d'aria, pochi centimetri in tutto, che le consente di esorcizzare la morte. È un film dell'orrore perché accanto a lei, senza che se ne renda conto, Davide per le ferite patite nello schianto perde i sensi e purtroppo annega.

 

«UN MIRACOLO PER CAMILLA, UNA TRAGEDIA PER DAVIDE». A metà pomeriggio di ieri, in una stanza di ortopedia del San Bortolo, la 24enne Camilla Marcante di Rettorgole, sorretta dall'affetto di papà Luca e mamma Giulia, ogni tanto si sveglia e urla per il dolore, nonostante gli analgesici, provocato dalle ferite per il bacino e il femore rotti. Ma anche perché rivive l'incubo. È ancora sotto choc. La prova è stata durissima, ma è salva. «Un miracolo per Camilla, una tragedia per Davide e i suoi famigliari ai quali siamo molto vicini - racconta angosciato Luca Marcante, esperto d'arte, con a fianco la moglie -. Abbiamo il cuore affranto per lui. Non meritava una simile fine, era diventato papà da poco».

 

 

L'INCIDENTE. I due ragazzi stavano tornando a casa dopo la nottata trascorsa in un locale a Jesolo per una festa. Davide Pilotto, 22 anni, residente a Motta di Costabissara, era al volante. Camilla era sdraiata sui sedili posteriori. Avevano da poco lasciato a Vicenza Ovest altre due amiche. L'incidente è avvenuto intorno alle 6 in strada Lobia, quando mancavano pochi chilometri per arrivare a destinazione. Per Davide non c'è stato nulla da fare, mentre Camilla è stata salvata dai sommozzatori dei vigili del fuoco, che l'hanno estratta dall'abitacolo prima che annegasse.

 

 

I ragazzi avrebbero dovuto dormire a Jesolo, ma Camilla aveva avvisato i genitori che sarebbero tornati a casa perché Davide aveva un problema di lavoro. «Il mio commosso pensiero va a Davide e ai suoi genitori - le parole del padre di Camilla -. Avrebbe potuto fermarsi al mare, invece ha voluto rientrare a casa per senso del dovere e ha trovato la morte. Certo, era tardi, ma a quell'età si ha l'energia per pensare di farcela. Siamo stati tutti ragazzi, non dobbiamo giudicare. Camilla, invece, non avendo perso conoscenza ha lottato per mezz'ora e si è salvata. Davvero un miracolo».

 

 

 

Ivano Tolettini
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