Vicenza

Raccolgono fondi
come alpini berici
Truffa ad Avezzano

Una delle false ricevute rilasciate ad Avezzano
Una delle false ricevute rilasciate ad Avezzano
Una delle false ricevute rilasciate ad Avezzano
Una delle false ricevute rilasciate ad Avezzano

VICENZA. Negli ultimi giorni di luglio, ad Avezzano, in provincia dell'Aquila, un gruppo di truffatori, spacciatisi per soci della sezione Ana di Vicenza, più precisamente di un sedicente “Gruppo Volontari”, ha raccolto delle offerte in denaro in occasione del Raduno Alpini del IV raggruppamento centro - sud - isole, previsto proprio ad Avezzano il 4, 5 e 6 agosto, rilasciando delle false ricevute con tanto di falso timbro della sezione di Vicenza. Il gruppo alpini e il Comune di Avezzano, hanno provveduto ad avvisare la popolazione della truffa, avvertendo immediatamente le forze dell’ordine.

 

 

«La sezione Ana di Vicenza “Monte Pasubio” non ha autorizzato alcuna raccolta fondi da parte di chicchessia, men che meno conferendo delega a soggetti non riconosciuti dalla sezione stessa - ha voluto precisare la sezione vicentina delle penne nere -. Le raccolte fondi sono sempre state anticipate da informazioni idonee a portare a conoscenza dei potenziali benefattori sottoscrittori e in primis, degli alpini, della destinazione dei fondi raccolti. Alla sezione Ana di Vicenza non è costituito, né tantomeno esiste, né mai è esistito, un sedicente “Gruppo Volontari”, così come si spacciano quei soggetti che raccolgono fondi in maniera abusiva e truffaldina ai danni di ignari cittadini di Avezzano. Il numero di telefono che compare stampigliato nella ricevuta rilasciata a quietanza del ricevimento di 20 euro, datata 22 luglio 2017, non è, e mai lo è stato, nella disponibilità/intestazione della sezione Ana di Vicenza “Monte Pasubio”».

 

 

Di fronte a tale notizia, il presidente della sezione Ana di Vicenza Luciano Cherobin ha contattato telefonicamente il responsabile del gruppo alpini di Avezzano, Mario Sansone, per esternargli tutta la preoccupazione della sezione berica e per dichiarare con forza la propria estraneità alla abusiva “raccolta fondi”, mai autorizzata, né tantomeno ideata.

«Siamo molto arrabbiati - dichiara Cherobin -, perché anche quando si parla di solidarietà ci sono degli sciacalli che se ne approfittano. A tal proposito, ricordiamo che l’unica raccolta fondi che la sezione di Vicenza sta attuando, è quella in favore della ricostruzione nelle zone terremotate del Centro Italia, che verrà eseguita dall’Associazione nazionale alpini. Abbiamo sporto denuncia e ricordiamo che i dati, per chi volesse dare il proprio contributo a favore dei terremotati, sono quelli riportati sul sito della sezione Ana di Vicenza. Per la raccolta fondi è stato infatti aperto un apposito Iban, su indicazione della sede nazionale dell’Ana. Nessun’altro è autorizzato a raccogliere fondi a nostro nome».