Vicenza

Maxi retata nella zona "calda" della città: espulsioni, fogli di via e daspo

Operazione a Campo Marzo (Colorfoto)

 

Hanno circondato la zona all'improvviso per non dare il tempo alle "vedette" in bicicletta di avvisare gli spacciatori per telefono. Poliziotti, carabinieri, finanzieri e agenti della polizia locale sono intervenuti in forze a Campo Marzo per mettere a segno una maxi retata. A disporre l'operazione è stato il nuovo questore Paolo Sartori, che ha potuto contare sulla collaborazione dei comandanti delle altre forze di polizia, con l'obiettivo di dare un segnale forte al mondo delle microcriminalità che gravita nella grande area verde davanti alla stazione ferroviaria e nella zona del cosiddetto "Quadrilatero" delimitato da viale Milano, via Firenze, via Torino e via Genova. Le pattuglie, sia in uniforme che in borghese, hanno bloccato, identificato e perquisito il maggior numero possibile di persone, alcune delle quali sono state accompagnate in ufficio per ulteriori accertamenti. Contemporaneamente le unità cinofile hanno battuto palmo a palmo le aiuole alla ricerca delle sostanze stupefacenti che gli spacciatori sono soliti nascondere nelle buche scavate nel terreno oppure all'interno dei cestini per i rifiuti. Ma c'è anche chi cela le palline di cellophane che contengono la droga in mezzo alle siepi che delimitano il parco giochi sul lato di viale dell'Ippodromo. L'esperienza delle forze dell'ordine insegna che il fattore sorpresa è fondamentale in questo genere di situazioni, perché i pusher possono contare su una fitta rete di vedette che girano in bici e hanno il compito di avvisarli tempestivamente dell'arrivo delle pattuglie. Per questo è stato necessario avvicinarsi a Campo Marzo cercando di non dare nell'occhio. 
Nella maxi operazione, iniziata all'alba e continuata fino a notte, sono stati disposti anche posti di blocco e sono stati inoltre controllati 11 locali e quattro sale scommesse che erano stati oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini per problemi di ordine pubblico. 

Complessivamente sono stati emessi due daspo urbani per il periodo di due anni a carico di persone coinvolte in episodi di turbativa dell’ordine pubblico. 

Un trentunenne nigeriano da poco scarcerato è stato colpito da un decreto di accompagnamento immediato al centro di permanenza per il rimpatrio e per essere quindi trasferito nel suo paese d’origine. Un decreto di accompagnamento in vista del rimpatrio è stato emesso anche nei confronti di un serbo di 36 anni, volto noto alle forze dell'ordine per furti e rapine  e anche in questo caso da poco scarcerato. Sono scattati inoltre quattro ordini di allontanamento immediato del territorio nazionale nei confronti di stranieri che non avevano più i requisiti per stare in Italia, tre revoche del permesso di soggiorno, sette fogli di via obbligatori, due avvisi orali e una revoca del porto d’armi.