Vicenza

Maggior traffico e costi tra le variabili in gioco

Non manca una valutazione legata al traffico e ai vantaggi generati dalle tre opzioni elaborate dal tavolo di lavoro. Si intuisce (e si è già visto) quanto possano impattare 264 mezzi su strada ogni giorno contro i 114 previsti con una capienza all’80%. Il vicepresidente della provincia con delega ai trasporti Giancarlo Acerbi, che presiede anche l’ente di governo del tpl di Vicenza, spiega: «L’obiettivo è la sicurezza. Su questi tre scenari, il prefetto Signoriello ha chiesto anche i pareri dell’ente di governo, perché effettivamente passare da 114 corse a 264 vuol dire un grosso incremento di traffico sulle strade e di costi, soprattutto da valutare in relazione al beneficio che se ne trarrebbe perché si libererebbero cinque o sei posti a sedere a fronte di un forte impatto sulle strade. L’ente di governo si riunirà in settimana per poi relazionare la prefettura. Per quanto riguarda i costi, si tratta di fondi che arrivano dal decreto ristori per il 2021 ma si capisce come 264 bus impattino diversamente rispetto a 114». «È già partita la raccomandazione ai Comuni - continua - per attivarsi su polizie locali, steward e volontari per la sorveglianza degli studenti ma anche delle aree più trafficate. Stiamo facendo bene e siamo tra i pochi che si sono attivati in regione».

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