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03.04.2019

Minori, anziani, poveri Un Sos ogni tre giorni

  Sono 52 gli anziani che hanno richiesto l’assistenza domiciliare
Sono 52 gli anziani che hanno richiesto l’assistenza domiciliare

Il sociale cede il passo alle spese per il personale e ai lavori pubblici. Con uno stanziamento di 2 milioni 213 mila euro, lo scorso anno, la voce dedicata ad anziani, minori, disabili e a situazioni di difficoltà economica si è confermata al terzo posto nel bilancio comunale con un incremento di 109 mila euro rispetto al 2017. VOCI. Solo per fare degli esempi al minimo vitale sono stati destinati 71.400 euro che hanno portato una boccata d’ossigeno a 36 beneficiari, per la tutela minori sono stati messi in bilancio 501 mila euro per funzioni proprie e 194.800 per quelle delegate a cui si aggiungono 84.818 mila euro per i servizi “Ambarabai” e “Centro anch’io”. E ancora 255.187 euro per gli asili nido convenzionati e 108.000 euro per “Progetto giovani”. IDENTIKIT. Ma chi è la persona che bussa ai servizi sociali di via San Lorenzo? Nel 2018 sono arrivate agli uffici 101 richieste di aiuto. La maggior parte, 82, riguardavano famiglie con bambini piccoli, ma non sono mancate 12 domande di single e coppie in difficoltà e di 7 persone anziane. Rispetto al 2017, quando a chiedere aiuto erano stati in 137, c’è stato dunque un lieve calo. «A ricevere invece il contributo per il minimo vitale sono stati 36 valdagnesi - ha spiegato l’assessore al sociale Rina Lazzari-. I cittadini che supportiamo vengono sempre inseriti in un progetto individualizzato che vuole portare la persona a superare il momento di difficoltà. Discorso a parte, invece, meritano gli aiuti straordinari che possono essere erogati una tantum e che nel 2018 hanno visto usufruirne 3 beneficiari». ASSISTENZA DOMICILIARE. A ricevere gli operatori del centro servizi Villa Serena, con cui il Comune ha sottoscritto un accordo di programma, sono stati in 52 anziani, mentre a vedersi recapitato il pasto a casa sono stati 138. «Nel corso degli ultimi 15 anni questi numeri si sono modificati -ha aggiunto Lazzari-. Mentre l’assistenza domiciliare ha registrato un trend in diminuzione del 30%, la stessa percentuale in crescita ha riguardato i pasti a domicilio. Questo andamento trova spiegazione nei numerosi ingressi nelle strutture e nel crescente ricorso alle badanti. Proprio perché si cerca di stare a casa propria il più a lungo possibile e si ricorre alla consegna dei pasti». MINORI. Poi c’è il mondo dei più piccoli che si avvale del servizio tutela minori dell’Ulss. Nel 2018 sono stati 50 i bambini seguiti da psicologi ed educatori. «A fare un grande lavoro sono l’associazione cittadina “Il sogno di Lele”, che conta 15 famiglie affidatarie sulle 68 di tutto il distretto Ovest, e i due servizi “Ambarabai”, per bambini dai 6 ai 10 anni, e “Centro anch’io” per ragazzi dai 10 fino ai 16 anni. Questi ultimi seguono una cinquantina di giovani», ha concluso l’assessore. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Veronica Molinari
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