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08.09.2019

L’erbario prezioso e i segreti dei fiori in dono alla città

Due dei 1.350 fogli dell’erbario Toniolo donato alla città. MOLINARI
Due dei 1.350 fogli dell’erbario Toniolo donato alla città. MOLINARI

L’erbario Toniolo diventa patrimonio della città. A poco più di un anno dalla scomparsa di Giuseppe Toniolo, conosciuto dai valdagnesi come “Beppe fiore”, la famiglia ha donato la raccolta di fiori e piante essiccati al museo civico Dal Lago ed ora l’importante collezione di una vita diventerà una mostra in galleria dei Nani. Un “biblioteca vegetale” di 1.350 fogli di erbario custoditi in 16 scatole di legno che Toniolo ha realizzato con le proprie mani e che racchiudono una fotografia della flora del territorio vicentino. Ma non solo. Anche piante raccolte in Sardegna, Sicilia o in costiera amalfitana. A presentare l’esposizione che prenderà il via sabato 5 ottobre sarà, martedì alle 10.30 in sala Bocchese di palazzo Festari, il botanico Antonio Dal Lago, ora in pensione dopo essere stato conservatore del museo naturalistico archeologico di Vicenza. «La mostra “Vita vegetale in fogli” metterà in vetrina il patrimonio inestimabile che Giuseppe Toniolo ha raccolto dal 1970 al 2006 -ha spiegato la direttrice del museo Bernardetta Pallozzi- In questo momento, per mancanza di uno spazio espositivo adeguato, la collezione è custodita nell’aula didattica della sezione archeologica dove è consultabile. Con la mostra in galleria dei Nani sarà possibile farla conoscere, ma in futuro sarebbe opportuno renderla visibile in modo permanente. Alle 16 cassette, di cui 13 generali, 2 di flora veneta e 1 dell’Altopiano, si aggiungono 70-80 fogli che lo stesso Toniolo aveva donato al museo e che erano stati raccolti dal padre francescano Aurelio Dalla Costa». Dalla endemica e protettissima primula recubariensis alla scarpetta di Venere per arrivare alle classiche stelle alpine e alla tipica maresina. Solo alcune piante delle montagne fuori casa che si aggiungono a quelle dell’Altopiano di Asiago o a quelle del passo del Tonale. «Giuseppe Toniolo ogni anno chiedeva l’autorizzazione alla Forestale per raccogliere esemplari per motivi di studio e questa passione l’ha portato a creare una collezione invidiabile -ha aggiunto la direttrice-. In futuro ci piacerebbe che qualche studioso la potesse esaminare per capire, ad esempio, se ci sono specie che ora si sono estinte o comunque per esaminare l’evoluzione della flora». Esposti ci saranno anche i preziosi libri di botanica, il microscopio, il monocolo e la macchina fotografica. Ed è con questi strumenti che sua moglie Annamaria Benetti e i figli Giovanna e Marco lo ricordano: «L’amore per la natura ha sempre animato Giuseppe. Il campeggio, le escursioni con il Cai, una semplice passeggiata si trasformavano in un’occasione di raccolta. Ma non rimaneva un’attività fine a se stessa. Accompagnava i bambini delle scuole alla scoperta di fiori e foglie e a lui si sono rivolti studenti di scienze naturali per consultare i suoi “fogli”». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Veronica Molinari
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