CHIUDI
CHIUDI

06.08.2020 Tags: Trissino , Miteni , inchiesta Miteni , Pfas

Inchiesta Pfas
Miteni ha inquinato
75 km quadrati

La sede della Miteni a Trissino
La sede della Miteni a Trissino

Non solo le violazioni alla norma ambientale e l'inquinamento, in una zona vastissima (pari a 75 chilometri quadrati) ma anche la bancarotta fraudolenta. La procura ha dato un'accelerata alle inchieste bis e ter su Miteni e le ha chiuse entrambe, contestando reati pesantissimi a otto manager, oltre che alla società stessa.

 

I pubblici ministeri Hans Roderich Blattner e Barbara De Munari hanno infatti firmato nei giorni scorsi l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, che precede l'eventuale richiesta di rinvio a giudizio; il procedimento potrebbe poi confluire in quello, già in udienza preliminare, che vede 13 persone accusate di disastro innominato e avvelenamento delle acque; 226 le parti civili costituite. Un quarto fascicolo è ancora in corso.

 

L'avviso è stato notificato ai vertici di Miteni e Icig, la società tedesco-lussemburghese che controllava la società di Trissino; e poiché i fatti contestati riguardano il periodo fra il 2012 e il novembre 2018, data del fallimento, è esclusa Mitsubishi, responsabile civile invece nel primo processo, quello per l'inquinamento da Pfas.

Diego Neri
Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1