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17.03.2019

In preda all’alcol sfascia un’auto con un mattone

L’auto presa di mira l’altra notte da un uomo ubriaco, accusato di danneggiamento colposo. ZILLIKEN
L’auto presa di mira l’altra notte da un uomo ubriaco, accusato di danneggiamento colposo. ZILLIKEN

Karl Zilliken Giorgio Zordan Ubriaco, in piena notte suona il campanello di un’abitazione chiedendo ospitalità. Alla risposta di andarsene non trova di meglio che raccogliere un mattone e scagliarlo contro un’auto parcheggiata in un box. Poi si siede e attende l’arrivo dei carabinieri. Ennesimo episodio di degrado in Vicolo Valle, a Maglio di Sotto di Valdagno. Protagonista un uomo di colore di mezza età in preda ai fumi dell’alcol. Vittima Alessandro Centomo, proprietario dell’abitazione a cui l’extracomunitario aveva suonato, che si ritrova con l’auto danneggiata e la prospettiva di doversi far carico dei danni. «Erano da poco passate le 2 - racconta - quando ho sentito il campanello suonare in continuazione. Mi sono affacciato dalla finestra ma non ho visto nessuno. Stavo per richiudere quando un uomo è uscito dal box dove posteggio l’auto. Mi ha chiesto che gli aprissi la porta, che voleva essere ospitato. Gli ho risposto di andarsene, anche perché si vedeva che era ubriaco fradicio, che in caso contrario avrei chiamato i carabinieri». L’invito però non ha avuto l’effetto sperato. Anzi, la situazione si è complicata ulteriormente. «Ha raccolto un mattoncino ed ha iniziato a picchiare sul cofano dell’auto prima di lanciarlo contro il parabrezza. Poi si è seduto». Sono intervenute pattuglie del radiomobile di Valdagno e della Stazione di Recoaro. L’extracomunitario è stato accompagnato all’ospedale dove gli sono state somministrate le cure del caso. Una volta smaltita la sbornia ha lasciato il nosocomio. Ora è indagato per danneggiamento colposo. Prima di suonare da Centomo, l’uomo aveva bussato anche alla porta di Pasqualina De Ruvo, sempre con l’intento di farsi ospitare, ma la donna si è ben guardata dall’aprire. «È entrato anche nella mia proprietà - racconta spaventata -. Ha iniziato a colpire il portoncino con il battente, continuando ad inveire». Il figlio di Pasqualina, Luca Sivori, ed Enrico Caoduro che vive poco distante, da anni animano un comitato che si batte per tenere accesi i riflettori sulla situazione del Maglio di Sotto: «La prima lettera in municipio è stata mandata nel 2014 – racconta Caoduro -. Ho denunciato episodi di spaccio davanti al mio cancello e mi sono ritrovato in giardino delle siringhe. Ci sono nell’area diversi negozi etnici che vendono alcolici fino a tarda notte. Ci siamo sentiti dare dei razzisti perché li additiamo, ma il problema non sono gli stranieri: tra chi beve e poi disturba ci sono anche ragazzi italiani. Chiediamo un incontro urgente con il sindaco, perché la situazione non può proseguire in questo modo». Il sindaco Giancarlo Acerbi è stato informato e conosce bene la situazione del Maglio: «Ogni sera il furgoncino della polizia locale presidia l’area e abbiamo installato due telecamere di ultima generazione per tenerla sotto controllo. Noi non abbassiamo la guardia, però questo episodio riguarda un ragazzo con disagi e credo esuli dal problema sicurezza». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken Giorgio Zordan
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