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21.04.2019

Il mistero della bomba sganciata 74 anni fa

Un’immagine tratta dal libro “Bombs Away”. FOTOSERVIZIO CARIOLATO
Un’immagine tratta dal libro “Bombs Away”. FOTOSERVIZIO CARIOLATO

Ritorna il mistero della bomba a Quargnenta. Dopo 74 anni tutti ne parlano. Chi passa lungo via Zanagnoli, poco fuori dal centro della frazione collinare di Brogliano, osserva incuriosito il triangolo giallo, dove si legge “Attenzione pericolo”: è appeso ad una catenella che sbarra il passaggio alla strada sterrata, che porta ad una casa colonica. Sembra che il proprietario volesse costruire un muro (poco lontano si vede un mucchio di sassi), quando un anziano del posto lo ha informato che lì sotto è caduta una bomba della seconda guerra mondiale. Se l’ordigno sia esploso o sia ancora intatto, conficcato in profondità nel terreno, nessuno sa dirlo. Il proprietario per non correre rischi, ha esposto il cartello. Nella zona abitano alcuni anziani, che ricordano bene l’episodio, accaduto nell’aprile-maggio 1945. Si viene, così a sapere, che in una delle incursioni alleate alla sede del comando Sud-Ovest tedesco in Italia, ospitato a Recoaro, un bombardiere americano, colpito dalla contraerea, sorvolando Quargnenta ha sganciato nella frazione due bombe per alleggerire il peso, e altre tre quattro nei campi di Dalle Ore a Trissino, prima di perdere quota e schiantarsi al suolo. Per quanto riguarda le bombe di Quargnenta, una è caduta nel prato a 100 metri dalla chiesa ed è scoppiata. All’epoca era parroco don Ugo Pasini. Una seconda bomba è piombata in via Zanagnoli. E qui i ricordi si perdono: c’è chi sostiene che la bomba sia esplosa, altri che si sia conficcata nel terreno senza esplodere, ma le successive ricerche non hanno dato esito. Neppure quelle fatte una decina di anni dopo, quando sul terreno era scomparsa qualsiasi traccia. Il motivo? Perché, si dice, si è cercato nel posto sbagliato. Sembra che la bomba sia caduta a est della strada sterrata, dove oggi si vede un oliveto, mentre le ricerche si sono concentrate sul lato opposto. Da allora non se ne fecero altre e l’episodio cadde nell’oblio, fino ai giorni nostri, quando si è ricominciato a parlarne, dovendo fare dei lavori nel terreno. Il proprietario ha chiuso il passaggio ed ha avvisato i carabinieri, che hanno segnalato il fatto alla prefettura di Vicenza, che dovrà decidere in merito. Una cosa è certa: il mistero della bomba alleata, prima o poi sarà svelato. La moderna strumentazione potrà svelare se nell’area c’è ancora l’ordigno. Un impegno che con tutta probabilità dovrà assumersi il privato, incaricando degli artificieri autorizzati. Un paio di anni fa lungo l’argine dell’Agno ad un centinaio di metri dal ponte di Brogliano alcuni ragazzi trovarono un residuo bellico, una vecchia bomba a mano, che fu recuperata dai carabinieri. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Aristide Cariolato
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