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04.12.2019

Colpito da malore
in fabbrica
muore a 42 anni

Massimo Ruaro aveva 42 anni ed era sposato con due figli
Massimo Ruaro aveva 42 anni ed era sposato con due figli

VALDAGNO. Pochi minuti dopo aver iniziato il lavoro è stato colto da un malore che non gli ha lasciato scampo. Inutili i tempestivi soccorsi: Massimo Ruaro, 42enne, sposato, padre di due figli che frequentano le elementari, operaio in una fabbrica della Zona Industriale di Piana di Valdagno, è stato dichiarato deceduto sul posto. A stroncargli la vita con tutta probabilità è stato un infarto. A fare chiarezza sulle cause della morte sarà l’autopsia. Abitava con la famiglia a Valle di Castelgomberto. È accaduto ieri mattina all’interno dell’azienda in cui lavorava da poco più di un anno. Il primo a prestargli soccorso è stato il titolare della fabbrica che produce imballaggi industriali in legno.
 «Ero poco distante da lui nel capannone. Ricordo che era in piedi. Mi sono girato qualche secondo – rammenta con voce commossa l'imprenditore - per raccogliere una cosa e quando mi sono voltato l’ho visto accasciato a terra. Mi sono subito avvicinato per capire cosa potesse essere successo ed ho chiamato altri due operai a darmi una mano. Ho avuto immediata la sensazione di gravità: l’abbiamo disteso ed ho iniziato a praticargli il massaggio cardiaco. Nel frattempo è stato avvertito il 118. In pochi minuti è arrivata l’ambulanza, ed il personale medico ha continuato ad insistere con manovre rianimatorie per una quarantina di minuti. Dopo di che hanno dovuto arrendersi e constatare il decesso».

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