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08.11.2019

Un mondo meno inquinato La tesi di Sara è premiata

La thienese Sara Bizzotto: ha vinto un importante premio a TrentoLa consegna del premio alla scuola di Studi Internazionali trentina
La thienese Sara Bizzotto: ha vinto un importante premio a TrentoLa consegna del premio alla scuola di Studi Internazionali trentina

La thienese Sara Bizzotto ha vinto il premio per la migliore tesi di laurea magistrale in relazioni internazionali per l’anno 2019 presentando uno studio a difesa dell’ambiente. Al centro del suo studio le problematiche legate all’inquinamento. Una ricerca attenta, frutto anche di alcune esperienze di studio importanti. “Framing plastic pollution: a comparative analysis of the EU and environmental Ngos”. È questo il titolo della tesi della giovane, classe ’94, originaria di Rozzampia, laureatasi lo scorso anno in Studi Europei e Internazionali alla Scuola di studi internazionali dell’università di Trento. «Dopo il diploma all’istituto tecnico Ceccato, ho conseguito la laurea triennale in Mediazione linguistica a Trento e ho proseguito con gli studi guardando all’aspetto lavorativo futuro sognando da sempre di muovermi in ambito europeo e internazionale – racconta Sara che da gennaio lavora in un’azienda della zona come assistente di direzione –. Mi sono interessata poi all’aspetto ambientale». Da qui la scelta di lasciare l’Italia per arricchire la carriera accademica con esperienze all’estero, tra cui due progetti Erasmus. «A Monaco di Baviera ho sviluppato in un tirocinio la parte che riguardava il diritto europeo. Poi durante il master mi sono trasferita per 5 mesi all’università tedesca di Costanza sviluppando analisi ambientali e dei cambiamenti climatici. Ho frequentato corsi sulle politiche ambientali e ho deciso di interessarmi all’argomento della plastica il cui impatto è destinato a peggiorare se non si interviene prontamente. Rientrata in Italia ho sviluppato la tesi». «La tesi ha lo scopo di analizzare e confrontare come il tema dell’inquinamento della plastica viene strutturato dalle ong ambientali e dall’UE, prendendo come casi di studio Wwf e Greenpeace. Le ong si concentrano sugli aspetti negativi del problema e sui suoi impatti agendo su sensibilizzazione e cambiamento. La Commissione europea, invece, suggerisce di vedere il tutto in modo più positivo: se la plastica viene prodotta e consumata seguendo un sistema circolare, pur rispettando i limiti ambientali, può portare crescita economica e aumento dei profitti. Per risolvere il problema, quindi, è necessaria una collaborazione a livello locale e globale». Ed è per questo che l’università di Trento e la cantina Rotari Mezzacorona hanno conferito alla giovane laureata il premio come miglior tesi su temi globali di grande interesse anche a livello locale, consegnato alla presenza dell’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, presidente dell’istituto affari internazionali. «Mi è stato consigliato di proseguire con gli studi concentrandomi sulla percezione pubblica del problema - afferma Sara. «Non escludo in effetti la possibilità di affrontare un dottorato di ricerca. È un’idea che mi alletta». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Chiara Ferrante
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