Il personaggio

Tino, il pianista senza limiti che suonò sull'Orient Express

Il maestro Carollo, 82 anni e cinque bypass (Foto Ciscato)
Il maestro Carollo, 82 anni e cinque bypass (Foto Ciscato)
Il maestro Carollo, 82 anni e cinque bypass (Foto Ciscato)
Il maestro Carollo, 82 anni e cinque bypass (Foto Ciscato)

La musica è vita, anche con cinque bypass, per Costantino Carollo che ha 82 anni e suona da 75. Gli anni non contano. Conta quell’energia strepitosa che ancora sprigiona quando si esibisce con la fisarmonica, con la tromba o il pianoforte, oppure quando dirige la sua mitica orchestra. Perché il maestro Tino, così lo chiamano perché “c’est plus facile” dice lui, deve tutto alla forza di volontà e alla irrefrenabile passione per la musica che l’hanno portato a un incredibile incrocio di esperienze e di avventure.
 

Emigrato Nato a Centrale di Zugliano nel 1939, ha vissuto, dal 1946 al 1960, il dramma dell’emigrazione del dopoguerra in Belgio, dove suo padre lavorava in miniera. «È stato papà, che suonava il bombardino, il mio primo maestro di teoria e solfeggio - racconta - Mi sono diplomato in fisarmonica e tromba all’accademia musicale di Courcelles dove ho studiato anche pianoforte». Aveva 16 anni Tino quando ha partecipato alla “maratona della fisarmonica”. «Ho eseguito brani tratti da autori classici per 18 ore e mezza consecutive. Mia sorella Maria mi imboccava di tanto in tanto con qualche cibo leggero. Una importante prova con me stesso che mi ha fatto guadagnare il premio per la categoria “Giovani talenti”».
 

Il rientro Nel settembre 1960 Tino rientra in Italia, ovviamente parlando solo francese ma conscio che la musica e il ferreo proposito di superare gli ostacoli sono sempre stati la sua ricchezza. Nel 1962 forma il gruppo musicale “I The Carol's” inserendo come cantante Gabriella Panighel che sposerà nel 1967 e che sarà per lui e i suoi sodalizi artistici una presenza fondamentale e indispensabile. Nel '64 incide il primo 45 giri, nel '65 dà vita a un nuovo quartetto, “Gli Hidalgos”, e per quattro estati accompagna al pianoforte il famoso mago Silvan. Nel 1970 nasce “Tijuana band” che l'anno successivo segue il CantaVeneto.
 

Le avventure musicali Non manca al poliedrico Tino l'esperienza di docente di educazione musicale che abbandona nel '91 per dedicarsi a tempo pieno alla musica e allo spettacolo, alla direzione della banda di Chiuppano e per 10 anni come pianista sull'Orient Express. «Un’esperienza bellissima, avvolta in una atmosfera elegante d'altri tempi, anche se a volte faticosa come quando mi capitava di suonare per 15 ore di seguito. Ho conosciuto persone celebri, come Keith Richard, l'eccentrico chitarrista cantante dei Rolling Stones che a volte veniva a sedere sulla mia panca per suonare il pianoforte a quattro mani».
 

L’orchestra Ed ecco nascere nel 1988 il “Casanova Venice Ensemble”, una formazione ritmico sinfonica flessibile, che va da un minimo di otto elementi fino all’organico completo di sessanta artisti, famosa per le sue esibizioni in costumi veneziani del ’700, per le collaborazioni con artisti di fama internazionale, per i numerosi riconoscimenti, fra cui nel 2003 il Leone d’Oro al Lido di Venezia, e per la tournée in Australia nel 2009. «Indimenticabile la calorosa accoglienza a Griffith e a Melbourne - ricorda il maestro -. Per l’orchestra e in particolare per me che, essendo stato emigrante in Belgio, ho condiviso commozione e nostalgie con i nostri connazionali. Un veneziano ha offerto un giro di “ombre” a tutta l'orchestra, assicurandosi che fosse “vin bon”». Tino fa ancora sognare il pubblico, e con lui i suoi figli d’arte Gianluca alla tromba e Gianmatteo al trombone, proponendo eventi musicali di grande impatto emotivo. Sempre più convinto che la musica non ha fine né confini.

 

Maria Porra