Thiene

Schneck esce di scena: «Stanco di questa politica, in città serve una svolta»

A 75 anni dico basta, largo ai giovani: guardo la sfida elettorale dal mio trespolo». Il trespolo su cui siede Attilio Schneck si trova in Grecia: è qui che l’ex sindaco di Thiene, nonché ex presidente della Provincia di Vicenza e dell’Autostrada Brescia-Padova, trascorre parte dell’anno, ed è dove si trova al momento. Nonostante assicuri che tornerà a Thiene per l’election day del 12 giugno, la sensazione è quella che si sia voluto chiamare fuori da una competizione elettorale, e da una politica, che non sente più sua. 
«Noto una discesa del livello di dibattito e di attenzione da parte dell’intera comunità - afferma Schneck - i cittadini sono distratti, Thiene non è più il cuore del dibattito: basta venire una volta in consiglio comunale, sembra il deserto dei Tartari. E questo abbassamento di qualità si manifesta inevitabilmente anche nella classe politica che rappresenta i thienesi». L’addio di Attilio “Titti” Schneck alla vita amministrativa arriva dopo 27 anni di carriera, gli ultimi cinque dei quali trascorsi tra i banchi della minoranza come capogruppo consigliare della Lega, dopo che nel 2017 perse al primo turno contro il sindaco Gianni Casarotto. E forse proprio quest’ultima esperienza nell’opposizione ha pesato sulla sua decisione di ritirarsi dalle scene. 
«Per fare bene la democrazia ci vuole una grande minoranza che controlli e faccia lavorare la maggioranza - spiega Schneck - purtroppo invece questa grande partecipazione da parte dell’opposizione non c’è stata. Io sinceramente ne esco molto demoralizzato e quindi dico basta: non si può predicare al deserto. Mi sono sentito solo, ho fatto quello che ho potuto con le mie forze ma è difficile opporsi ad un meccanismo di maggioranza protetto dal segretario, dai dirigenti e da tutti i passaggi burocratici». 
Una maggioranza che tra due mesi lascerà il posto ad una nuova Amministrazione, che Schneck si augura possa portare gente nuova alla guida della città. «Spero fortemente che il voto esprima discontinuità perché sono profondamente deluso da questa Amministrazione che ha mancato di trasparenza e democrazia - sottolinea l’ex sindaco - in questi anni sono state approvate cose inaudite senza che il consiglio ne fosse informato: su tutte la variante del progetto del collegamento tra il casello dell’A31 e la provinciale Nuova Gasparona. Con la gestione Casarotto mi sono ritrovato nella Thiene degli anni ’60-’70, tempi in cui esisteva solo l’urbanistica e nient’altro. Spero quindi che arrivi gente nuova, agguerrita, con tanta passione e attenzione e che abbia voglia di portate avanti nuovi progetti». 
Alla richiesta di indicare il candidato che secondo lui potrebbe possedere tali requisiti, Schneck ha tuttavia preferito non fare nomi, affermando che «spetterà ai thienesi decidere chi votare». Un «no comment», che tuttavia stride con la posizione del suo partito: la Lega Nord fa parte infatti della coalizione di centro destra che, assieme a Forza Italia e Fratelli d’Italia, ha deciso di appoggiare la candidatura di Manuel Benetti. Il mancato endorsement pubblico a Benetti darebbe dunque credito alle voci che si sono rincorse in quest’ultimo anno, secondo le quali Schneck non avrebbe approvato la candidatura dell’ex presidente della Pro loco, sostenuta invece dall’ex sindaca Maria Rita Busetti.
«Mi auguro solo che il prossimo sindaco esca dal centro destra, altrimenti non ci sarà mai cambiamento - taglia corto Schneck - i tempi ora mi sembrano maturi contrariamente a cinque anni fa: quando è toccato a me sfidare la prima Amministrazione Casarotto sapevamo tutti che non ce l’avremmo fatta a batterlo. Questa volta, se la gente si sveglia, ce la possiamo fare». 

 

Alessandra Dall’Igna