Breganze

Candida, 99 anni e non sentirli: la patente elisir di lunga vita

Oggi gli ultranovantenni hanno una gran voglia di vivere. Praticano jogging, amano camminare e salgono in sella della loro bicicletta. È il caso di Candida Uderzo, breganzese, mamma di Gianni Salin, che il 3 luglio del 2020, alla veneranda età di 98 anni, ha brillantemente superato il rinnovo della patente di guida. 
Candida il prossimo 18 aprile, raggiungerà l’ambizioso traguardo dei cent’anni. Ma ancora oggi si considera una donna in ottima salute. Questo grazie anche allo sport, che ha praticato costantemente per moltissimi anni, accompagnato da uno stile di vita regolare ed una alimentazione corretta. 
Nonostante alcune limitazioni imposte dal codice della strada, la signora Candida percorre abitualmente le strade del territorio provinciale, rimanendo all’interno di un range chilometrico.
«Prima della tempesta Vaia, mi mettevo al volante della mia Fiat punto bianca e andavo alla ricerca di funghi a Marcesina, nel comune di Gallio – racconta con emozione Candida -. Era un modo per sentirmi autonoma e muovermi per andare a fare una scampagnata con gli amici di sempre. Guardando il presente, dopo che si è messa di mezzo anche questa maledetta pandemia, dalla quale sono uscita indenne, generalmente esco in tarda mattinata con la mia utilitaria per recarmi a fare la spesa al supermercato, svolgere qualche commissione e andare a trovare gli amici del paese, cercando di rientrare prima dell’imbrunire». 
Però, se dovesse arrivare la revoca della patente alla scadenza del rinnovo, ovvero il 18 aprile prossimo, nella vita quotidiana di Candida ci potrebbe essere anche la bicicletta. 
«La utilizzo quotidianamente per brevi spostamenti, talvolta anche per portare borse poco pesanti. In alternativa, seleziono itinerari per ammirare le bellezze del mio paese, oltre che percorrere strade di campagna poco trafficate».
Nella vita di Candida è sempre stato predominante lo sport. «Nella mia vita contano la salute, l’autostima e lo sport che ho sempre praticato a livello amatoriale dal 1985. Sono stata una tenacia marciatrice, iscritta con il gruppo podistico “Laverda” di Breganze, e solo la pandemia mi ha fermata». 
«Racconta con entusiasmo. L’attività fisica è stata la medicina e lo strumento fondamentale che mi ha consentito di migliorare e mantenere giovane il corpo e la mente. Posso affermare con molta felicità, che lo sport è stato il vero segreto di questa mia lunga longevità anche con il “volante”, accompagnata sempre da una salute fisica e mentale, e perché no, anche da molta fortuna e coraggio». 
Candida Uderzo, poi, spiega cosa conta più nella vita per arrivare ad un traguardo così importante. «Conta vivere, com’è ovvio. Ma conta allo stesso modo, forse di più, la qualità della vita, e le relazioni sociali sono una delle variabili che fanno la differenza nello stato di salute di ciascuno di noi. In questo caso, lo sport, mi ha trasmesso la gioia di vivere esperienze molto belle all’interno del mio gruppo podistico, spronandomi sempre a superare i miei limiti, oltre l’ostacolo».

 

Giancarlo Noviello