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18.02.2020 Tags: Sandrigo

Abbattuto
filare di gelsi
l’ira del sindaco

Il sindaco di Sandrigo, Giuliano Stivan, ha preso carta, penna e macchina fotografica. Per documentare e condannare l'abbattimento di alcuni alberi a margine di un percorso ciclopedonale che attraversa i campi verso il confine nord del paese. L’area è quella di via Stracozzo. «Una strada millenaria - spiega il primo cittadino - di proprietà del Comune, già presente nelle mappe storiche del 1600, che negli ultimi decenni è diventata meta della passeggiate dei cittadini».
Dura la sua accusa. «Non comunicandoci niente, il titolare di un terreno ha devastato il percorso sradicando senza ritegno alberature storiche, l'habitat di fauna e flora. Decine di piante abbattute, tra cui dei morari, che prima crescevano per circa mezzo chilometro: alcune di queste ricadevano anche in un'area vincolata dal nostro piano regolatore». 
Quanto affermato e denunciato dal primo cittadino sandricense non trova in accordo la proprietà dei campi che ha disposto l'esecuzione degli interventi. «Per circa 50 anni quella zona è stata abbandonata, lasciata al degrado, con la presenza sia di vegetazione infestante che di detriti e rifiuti», ha ribattuto Francesco Zanettin, amministratore della Zanettin Società Agricola di Sandrigo. «Da 5 anni siamo proprietari dell'area. Abbiamo deciso di bonificarla per togliere le piante malate e quelle infestanti. Abbiamo agito per migliorare l'area, anche per chi è solito passeggiarci vicino», conclude Zanettin.
 «Non ci risulta di aver commesso alcun illecito perciò siamo pronti a parlare e a confrontarci con il Comune e, in caso di provvedimenti da parte dell'ente locale, a far valere le nostre ragioni. È una vicenda ingigantita dai social», conclude.


Marco Billo
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