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19.05.2019

Folla di ex per i 50 anni del liceo Tron

Quanta emozione per i 50 anni del Tron. Il liceo scientifico scledense ha festeggiato il suo primo mezzo secolo di “indipendenza” e lo ha fatto in grande stile. Come? Con l’unico modo possibile: producendo cultura. Ieri mattina, una pattuglia ben nutrita di ex studenti dell’istituto ha avuto un ostacolo non da poco da affrontare, e cioè quello di doversi confrontare con gli orari scolastici. Al suono della prima campana, infatti, poco dopo le 8 del mattino, sono stati proprio gli studenti del passato a dover entrare nelle classi per tenere lezioni di approfondimento. Una trentina di seminari che ha affrontato le tematiche più varie, dalla nascita di un’azienda all’estero, passando per lo yoga, tornando alla comunicazione e all’evoluzione del mestiere del giornalista, senza dimenticare l’importanza dell’Unione europea. Tutte tematiche che sono state sviscerate da “prodotti” del “Tron” che hanno messo a disposizione il loro tempo e la loro conoscenza per un’assemblea d’istituto decisamente sui generis. E poi via al secondo turno fino a mezzogiorno. Questa solo la prima parte dell’appuntamento clou dei festeggiamenti, che poi si sono prolungati per tutto il giorno. Le 16 erano l’orario fissato per la celebrazione ufficiale. Il momento in cui tutti, o quasi, hanno dismesso gli abiti casual per mettersi “in ghingheri”. Immancabili le performance dell’orchestra e del coro del “Tron” diretti dal maestro Michele Sguotti, che hanno aperto la cerimonia, allietando anche alcuni momenti. Già a partire dalle loro performance si capisce che il “Tron” non è tutto serietà: l’inno della scuola? Prende spunto dalla colonna sonora della premiata serie televisiva “Game of Thrones”, giocando sul calembour con tra Thrones e Tron. Impossibile, per il dirigente scolastico Silvio Grotto, non ricordare il professore che c’è sempre stato nella storia del liceo: Giuseppe Piazza. «Il “Tron” è presente nella vita di noi tutti da sempre – ha spiegato Grotto-. Una suggestione che ha tanto da raccontare, legami, amicizie, successi. La scuola trae origini dallo Zanella ma ha anche generato il Corradini di Thiene e il Trissino di Valdagno. Il nostro obiettivo è formare ragazzi autonomi e maturi, capaci di collocarsi in una realtà che cambia rapidamente». Tra ex studenti, ex docenti ed ex presidi, ha preso la parola il consigliere delegato della provincia di Vicenza, Cristina Balbi: «È bello creare un collegamento tra passato e presente. La scuola deve preparare i ragazzi ad un futuro di relazioni». «Il liceo ha sfornato migliaia di studenti ed è parte attiva della società, oltre che di una collaborazione fattiva con il Comune», ha aggiunto il sindaco Valter Orsi. Nei giorni scorsi, c’era già stata l’impronta “Tron” su una serie di conferenze di eccellenza proposte sia agli studenti, sia ai cittadini. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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