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03.12.2019

Tumori al seno, polo berico per le operazioni

Il taglio del nastro del nuovo reparto di Breast Unit ieri mattina all’ospedale di Montecchio.  FOTO TROGU
Il taglio del nastro del nuovo reparto di Breast Unit ieri mattina all’ospedale di Montecchio. FOTO TROGU

Un unico polo per l’Ulss 8 Berica dedicato alle cure al seno. È diventato realtà all’ospedale di Montecchio Maggiore. Inaugurato ieri mattina, alla presenza del governatore del Veneto Luca Zaia, il nuovo reparto all’avanguardia. Con il centro chirurgico di degenza, che lavorerà in collaborazione con gli ambulatori di Montecchio e di Vicenza e che sarà collegato con il centro di screening mammografico, è stato quindi creato un unico percorso per le pazienti con il tumore al seno che eviteranno così spostamenti da un luogo all’altro. A prendersi cura delle pazienti sarà un’equipe, guidata dal primario Graziano Meneghini, composta da specialisti in diversi settori con la collaborazione dei medici di medicina generale e anche del mondo del volontariato. Il nuovo reparto, con 14 posti letto più altri 5 per il day hospital, conta anche un’area ambulatoriale, un servizio di anatomia patologica, una radiologia senologica e due sale operatorie. Il costo totale dei lavori e degli arredi è stato di 200 mila euro, di cui 55 mila donati dall’Andos Ovest Vicentino onlus. Al taglio del nastro erano presenti anche numerosi sindaci e amministratori del territorio, il direttore generale Ulss8 Giovanni Pavesi, il presidente della Provincia Francesco Rucco e l’assessore regionale alla sanità Manuela Lanzarin. «Abbiamo fatto una scelta innovativa concentrando tutto in un’unica sede per aumentare la qualità e la casistica. È stata scelta Montecchio perché è presente una forte componente volontaria come l’Andos», ha detto Pavesi che, a margine della cerimonia, ha evidenziato che tutti gli arredi e le componentistiche troveranno posto nel nuovo ospedale in costruzione una volta divenuto operativo il trasferimento, tra qualche anno. Ringraziamenti e apprezzamenti sono stati espressi dai primi cittadini di Arzignano e Montecchio, rispettivamente Alessia Bevilacqua e Gianfranco Trapula, mentre Rucco ha evidenziato il lavoro di squadra: «È l’ennesima eccellenza veneta. L’Ulss 8 dimostra che tutti i servizi non debbano essere concentrati su Vicenza ma su tutto il territorio». Zaia, dal canto suo, ha voluto mettere l’accento sulla Breast Unit. «Ne abbiamo 22 in Veneto e non costano di più ma grazie all’organizzazione abbiamo l’80% di donne che effettua lo screening contro il 56% nazionale. Ciò garantisce il 95% di probabilità di guarire». Come ha spiegato Meneghini nel 2018 sono state 12 mila le prestazioni nella Breast Unit castellana e le previsioni, a fine 2019, parlano di almeno 21 mila. «Quest’anno abbiamo avuto 600 nuovi casi - ha spiegato - e, considerando pure altri interventi di pazienti già in cura superiamo i mille». Numeri che aumenteranno decisamente il prossimo anno con le pazienti che arriveranno anche dal distretto est. Dopo la piccola cerimonia il presidente Zaia ha visitato il reparto e anche ha voluto vedere le sale operatorie, fermandosi a fare domande e a chiedere delucidazioni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Antonella Fadda
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