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27.03.2019

Tumore al seno e terapie «La guarigione è al 90%»

Meneghini, Frigo, Montagna e le altre autorità all’evento.  TROGUIl momento dell’inaugurazione di alcuni dispositivi medici Andos.  TROGU
Meneghini, Frigo, Montagna e le altre autorità all’evento. TROGUIl momento dell’inaugurazione di alcuni dispositivi medici Andos. TROGU

[FIRMA]Il sorriso delle donne ha fatto da cornice alla tradizionale “Festa di primavera”, evento che fa da sfondo e integra quella che è la finalità principale dell’Associazione nazionale donne operate al seno Ovest Vicentino (Andos) onlus, cioè la completa riabilitazione della donna dopo la diagnosi e la cura per un intervento importante alla mammella. In Veneto (dato diffuso dall’Aiom, l’Associazione italiana oncologia medica) nel 2018 sono stati stimati 4.750 nuovi casi di cancro al seno, rispetto ai 4.450 nel 2017, con un aumento negli ultimi 10 anni di circa il 9%. Nell’Ulss Berica, sempre per il 2018, «i nuovi casi - ha detto a margine della cerimonia Graziano Meneghini, direttore della Breast Unit Centro Donna dell’Ulss 8 Berica - sono stati circa 600».Durante l’incontro ha confermato «l’importanza del lavoro multidisciplinare per la presa in carico totale della donna, dalla diagnosi alla sua riabilitazione fisica, psichica e sociale. Il tumore al seno è una patologia in cui vale la pena combattere. Oggi la guarigione è possibile nell’85-90% dei casi». Ampia la partecipazione alla “Festa di primavera” nello spazioso corridoio d’ingresso dell’ospedale di Montecchio Maggiore che ha ospitato l’evento organizzato da Andos con il patrocinio dei Comuni di Montecchio Maggiore, Arzignano, Lonigo e Valdagno, e in collaborazione con il Centro di servizio per il volontariato della Provincia, la Pro loco Alte Montecchio e la Regione e l’Ulss 8 Berica. Dopo la messa celebrata da don Guido Lovato («Andos è una benedizione» ha sottolineato nell’omelia), la cerimonia dedicata «alla speranza di rinascita delle donne che hanno conosciuto l'inverno della malattia» ha lasciato spazio agli interventi. Prima uscita ufficiale da parte della neo presidente di Andos Ovest Vicentino, Isabella Frigo, che ha raccolto il testimone di Piera Pozza, fondatrice con il dottor Graziano Meneghini di Andos Ovest Vicentino di cui ha retto il timone per 20 anni (per lei la carica di past-president e continuerà ad occuparsi dei rapporti con le istituzioni). La neo presidente ha illustrato i quattro importanti dispositivi medici acquisiti dalle donazioni. Due caschi refrigeranti per ridurre la perdita di capelli nelle pazienti sottoposte a chemioterapia, una poltrona operatoria per effettuare la biopsia con “mammotome” e prelievi sotto guida stereotassica, un lettino di ultima generazione per il linfodrenaggio e una macchina fotografica digitale che permetterà di analizzare e studiare gli interventi chirurgici. «Donazioni che rafforzano - ha commentato Giovanni Pavesi, direttore generale dell’Ulss 8 - il percorso riabilitativo della donna operata al seno. Il nuovo ospedale di Montecchio sarà il centro di riferimento per tutta la provincia berica. Qui si sta concentrando il meglio della senologia. Da qualche mese ad Arzignano c’è un reparto dedicato alla donna operata al seno. Per la prima volta è formalizzata l’Unità operativa complessa di senologia. Sul tema del tumore alla mammella lo sforzo è grande, è un progetto che cammina».[END]© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giorgio Zordan
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