Valle Agno/Ovest

Imprenditori all’attacco: «Aprire subito la Spv anche senza casello A4»

Uno scorcio del tracciato Cornedo-Montecchio Maggiore
Uno scorcio del tracciato Cornedo-Montecchio Maggiore
Uno scorcio del tracciato Cornedo-Montecchio Maggiore
Uno scorcio del tracciato Cornedo-Montecchio Maggiore

La Pedemontana, nel tratto Cornedo-Montecchio Maggiore, è pronta. Ma aprirà tra un anno, in attesa del completamento del nuovo casello della A4. Apriti cielo. Le categorie economiche scendono sul piede di guerra all’indomani della novità confermata da Elisabetta Pellegrini, direttore della Struttura di progetto della Spv: «Impensabile - ha detto Pellegrini - riversare il traffico proveniente dalla Valle dell'Agno sull'attuale viabilità di Montecchio, mentre sono in atto i due cantieri dell’autostrada e della Tav». Ma arriva la bollatura da parte delle categorie economiche. 

 

Valle dell’Agno. «Ma in che paese viviamo?», tuona Giuseppe Fortuna, presidente del raggruppamento Ovest Vicentino di Confindustria che aggiunge: «Una decisione del genere, per la nostra economia, è come avere una palla al piede. Ancora una volta siamo vittime della burocrazia e della mancata programmazione e visione. Il fatto che non venga aperto questo tratto di superstrada penalizza tutti i settori del sistema economico non solo della Valle dell’Agno, da quello produttivo a quello commerciale e turistico. Ma ciò che più preoccupa è che si riduce la qualità della vita del territorio: le infrastrutture viarie sono il volano dell’economia. Mi auguro che almeno in questo periodo vengono completate tutte le strade complanari alla Spv. Stesso discorso per il 4° lotto della Sp 246, dalla rotatoria Melonara di Cereda all’incrocio con la Provinciale Priabonese, di cui come Associazione industriali ci siano adoperati per accelerare i tempi di realizzazione, presentando anche un progetto del tracciato».

Sulla stessa lunghezza d’onda Fiorenzo De Franceschi presidente di Confcommercio del mandamento di Valdagno: «La Pedemontana risulta un’utile alternativa alla trafficata Sp 246». E anche Debora Vigolo presidente di Confartigianato di Valdagno: «Aspettiamo quest’opera da molti anni e ora le nostre aziende restano ancora una volta penalizzate». 

 

Ovest Vicentino. Per quanto riguarda l’Ovest, le categorie imprenditoriali ed economiche sono compatte: «Solo poco tempo fa il governatore del Veneto Luca Zaia ha dichiarato che entro l’anno sarebbe stata percorribile la tratta Castelgomberto-Montecchio - afferma Ruggero Camerra, presidente del mandamento di Confartigianato di Montecchio, anche a nome di Confindustria, Cna, Api, Confcommercio, Confesercenti, Confagricoltura e Coldiretti - e invece adesso si rimanda tutto di un anno. La Spv va riaperta e subito. I problemi al traffico ci sono già e questo slittamento dei tempi non farà altro che peggiorare la situazione. Certo ci sarebbe la criticità per l’immissione nel casello ma sarebbe un punto solo invece che aver problemi su tutta la tratta con relative difficoltà non solo per le imprese ma anche per i residenti. Il nostro è un polo industriale importante non solo per l’Ovest Vicentino».

E viene lanciata una proposta: «Sarebbe meglio migliorare il passaggio nel rondò davanti all’attuale casello perché adesso siamo in una fase cruciale e la viabilità deve essere all’altezza della ripresa economica».

 

Antonella Fadda / Aristide Cariolato