Seconda spaccata in due mesi al Glass Cafè

Il cambiamonete abbandonato in mezzo ai campi e il bar
Il cambiamonete abbandonato in mezzo ai campi e il bar

Seconda spaccata in meno di due mesi per il Glass Cafè di Torri di Quartesolo, locale situato in via Roma a pochi passi dalla rotonda di via Camisana. L’altra notte, verso le 3.20, ignoti hanno sfondato la vetrata del bar e prelevato due slot machine e un cambiamonete. Le modalità del furto sono state identiche a quelle avvenuto nello stesso locale a inizio ottobre: dopo essersi impossessati delle slot machine, i ladri hanno scavalcato il muro della abitazione che si trova di fronte al bar, dal lato opposto della strada. Sul muro è ancora visibile il punto in cui i delinquenti hanno tagliato la rete e scavalcato con il pesante carico, che ha lasciato evidenti segni sul muro. I ladri hanno poi attraversato i campi, battendo sulle macchinette per aprirle prima di darsi alla fuga. In ottobre, gli autori del furto avevano scatenato un pandemonio nel vicinato: numerosi abitanti del quartieri si sono svegliati sentendo i colpi sferrati contro la vetrata del bar con un tombino: è la tecnica usata anche in questo nuovo furto, in base a quanto è stato ricostruito dai Carabinieri. Stavolta, però, pochi vicini si sono accorti di quanto stava accadendo. «Io e mio marito il colpo lo abbiamo sentito - racconta un’anziana che risiede nelle vicinanze del locale – ma ci siamo ben guardati dall’affacciarci alla finestra: dopo il furto di ottobre i Carabinieri ci hanno raccomandato di non farlo». C’è chi però ha provato comunque a dare un’occhiata: «Mi sono svegliato sentendo i colpi e quando mi sono affacciato alla finestra li ho visti correre attraversando i campi – racconta un altro abitante della zona -. Erano tre o quattro, non ricordo bene, ma correvano come lepri e dovevano essere belli robusti visto il peso che trasportavano».

I ladri hanno tentato di aprire le slot machine e il cambiamonete colpendoli ripetutamente. Sono stati questi colpi a svegliare il residente che ha dato l’allarme ai Carabinieri. Ad intervenire è stata una pattuglia della caserma di Camisano, agli ordini del Comandante Daniele Sartori. I Carabinieri sono intervenuti tempestivamente sul luogo del furto, in quanto si trovavano già di pattuglia nelle vicinanze. Ma i responsabili si erano già dileguati. Le slot machine sono state trovate nei campi di fronte al bar, poco distante da Villa Da Porto-Slaviero. Il cambiamonete, invece, è stato abbandonato in un fossato a pochi passi dal terrapieno dell’autostrada. Sul luogo del furto, i Carabinieri hanno rinvenuto un’accetta.

Il danno subito dal Glass Cafè non è ancora stato quantificato. In ottobre si trattò di pochi spiccioli, visto che la ditta titolare delle slot machine era già passata a ritirare l’incasso. La vetrata del bar è stata sostituita rapidamente e ieri nel locale pareva che non fosse successo niente. Fatta eccezione per i segni sul muro dove si trovavano le slot. «Non so cosa dire – è l’unico commento strappato alla titolare -. Se è la seconda volta che succede vuol dire che le persone non hanno paura di fare cose del genere. E se è così è perché le leggi non funzionano».