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14.11.2019

Schiacciato dall’acciaio: amputato il piede

Il primo intervento è stato effettuato dai sanitari del 118 dell’ospedale San Bassiano
Il primo intervento è stato effettuato dai sanitari del 118 dell’ospedale San Bassiano

Terribile incidente sul lavoro ieri mattina a Rosà. Un operaio di un’azienda che lavora l’acciaio è stato travolto da una bobina di acciaio di oltre tre tonnellate. L’imponente peso gli ha straziato la gamba sinistra tranciandogli il piede. Subito soccorso dai sanitari del 118, il ferito è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Bassiano, poi trasferito d’urgenza al San Bortolo di Vicenza, dove i medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico. E’ grave. La vittima è Marco Tomaino, 43 anni, residente a Tezze sul Brenta. Erano da poco passate le 10 e l’operaio era impegnato nel turno di lavoro alla Gsm Srl di via Ca’ Minotto, che produce nastri e lamiere in acciaio. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai tecnici dello Spisal, che hanno subito avviato le indagini, sembra che la bobina di acciaio si sia sganciata da un macchinario, forse durante una fase di trasporto. Ha colpito Tomaino alla gamba, schiacciandogliela: la violenza del colpo e l’enorme peso gli hanno tranciato l’arto. L’allarme di colleghi e titolari dell’azienda è stato immediato. Sono intervenuti i sanitari dell’ospedale San Bassiano, che hanno bloccato l’emorragia al ferito. Chiamati a operare anche i vigili del fuoco del distaccamento di via Ca’ Baroncello. L’operaio è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso di via Dei Lotti, dove è stato sottoposto ai primi accertamenti clinici. Impossibile salvare il piede. Tomaino è stato trasferito a Vicenza, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico con l’obiettivo di limitare i danni causati dall’amputazione. Nei prossimi giorni i medici valuteranno la necessità di effettuare nuovi interventi. L’uomo resta ricoverato nel reparto di rianimazione. La prognosi è riservata ma non sarebbe in pericolo di vita. Nella ditta di Tezze insieme ai tecnici dello Spisal, al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e accertare che siano state rispettate tutte le norme in materia di sicurezza, sono intervenuti anche i carabinieri della stazione rosatese, che hanno dato supporto alle prime fasi di indagine. Il reparto teatro del gravissimo infortunio è stato posto sotto sequestro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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