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14.08.2020 Tags: Tezze sul Brenta , minacce , orologi contraffatti , banconote false

Pistola, soldi falsi
e orologi: "tesoro"
scoperto in hotel

Il materiale sequestrato dai carabinieri di Bassano
Il materiale sequestrato dai carabinieri di Bassano

Ha minacciato un cliente dell'albergo nel quale alloggiava mostrando una pistola. E in camera sua i carabinieri hanno poi trovato quasi 20mila euro di banconote false e orologi contraffatti. Un episodio dai contorni misteriosi, sul quale stanno ora cercando di fare luce i militari. A richiedere l'intervento degli uomini dell'Arma, nella serata di giovedì, è stato il titolare dell'Hotel Villa Pigalle di Tezze sul Brenta. Un cliente, che da oltre due mesi soggiorna nell'albergo, aveva infatti minacciato pubblicamente un altro avventore, mostrandogli un’arma occultata sotto la cintura. Una scena che aveva destato sgomento e apprensione tra il personale della struttura.

 

I carabinieri hanno quindi identificato l'uomo, un 42enne originario di Lecco. È quindi scattata la perquisizione che ha portato al ritrovamento di una pistola Glock 17, priva di identificativo tappo rosso, che, seppur ad aria compressa, risulta del tutto identica all'omonima arma da fuoco. In camera, inoltre, erano occultate 187 banconote da 100 euro ciascuna (per un totale di 18.700 euro), abilmente arrotolate e chiuse con cellophane e nastro adesivo, che si sono poi rivelate false. Sono stati poi trovati 22 orologi di lusso (Rolex, Patek Philippe, Panerai, IWC Schaffhausen, Cartier), presumibilmente contraffatti, e 6 cellulari (tra cui un Apple iPhone 11 Pro, del valore di circa 1.200 euro) di dubbia provenienza. Gli originali di alcuni modelli degli orologi sequestrati possono raggiungere individualmente un valore di mercato superiore ai 100 mila euro.

 

L'uomo è stato quindi denunciato per i reati di minaccia aggravata dall'utilizzo di armi, ricettazione, introduzione nella Stato e commercio di prodotti con segni falsi, introduzione nello Stato di denaro contraffatto. È stato inoltre richiesto al questore il foglio di via obbligatorio dal comune di Tezze sul Brenta e dall'intera Provincia di Vicenza.

 

Le indagini dei carabinieri proseguono per conoscere i reali motivi che hanno portato alla minaccia con la pistola e soprattutto per risalire alla provenienza della merce posta sotto sequestro. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali persone raggirate che hanno avuto rapporti con il 42enne.

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