Tezze sul Brenta

Malore fatale: noto musicista trovato morto in casa dalla figlia

Vittima Renzo De Rossi, 55 anni. La moglie Genni: «Ci eravamo salutati con un bacio. Scherzava come sempre. Soffriva di cuore ma si teneva controllato»
Renzo De Rossi
Renzo De Rossi
Renzo De Rossi
Renzo De Rossi

È morto nel bagno della sua abitazione, mentre si preparava per andare a un controllo periodico per una patologia al cuore. A trovarlo, molte ore dopo, è stata la figlia. Inutili i soccorsi degli operatori del 118, con l’intervento coadiuvato dai carabinieri. È un dramma nella tragedia, quello che nella mattinata di martedì ha portato alla morte di Renzo De Rossi, 55 anni, maestro, compositore e noto musicista, residente a Tezze sul Brenta, in via Villa. 
Il musicista, già direttore della banda di Tezze e di Romano d’Ezzelino, faceva parte anche del gruppo Bassano Reeds Jazz Band, fondata due anni fa da Roberto Beggio, proprio in occasione dell’inaugurazione del ripristino del Ponte degli Alpini, alla quale avevano partecipato come gruppo di appoggio sonoro. Ma Renzo De Rossi, era anche conosciuto come maestro di musica, con corsi che da decenni teneva in tutto il Bassanese. Era molto noto anche in provincia, dove suonava in molte serate jazz, ma pure in Trentino dove nell’ultimo decennio, a riprova della sua bravura, aveva conquistando decine di date per concerti.

Renzo De Rossi lascia la moglie e la figlia

Renzo lascia la moglie Genni, conosciuta sui banchi della scuola di musica, e la figlia Giulia, da poco diciottenne: «Ho salutato mio marito verso le 8.30 di martedì - racconta la moglie - Stavamo facendo colazione e io gli stavo leggendo un pezzo della Littizzetto. Lui scherzava come sempre. Non ricordo quale è stata l’ultima cosa che mi ha detto, mi ricordo solo il suo ultimo bacio. Ci siamo salutati come sempre, come se dovessimo rivederci la sera a cena, ma non è stato così».

De Rossi, quella mattina, alle 10, aveva un controllo medico. «Soffriva di cuore - spiega Genni - Ma si teneva molto controllato. Doveva andare in clinica per un esame periodico. Non ci è mai arrivato. Nostra figlia, quando alle 15 è tornata da scuola, l’ha trovato in bagno. La porta era chiusa, ha pensato che lui fosse dentro per mettersi in ordine, quando l’ha chiamato senza ottenere risposta si è preoccupata ed ha aperto. Probabilmente mio marito è morto poco dopo le 9 di martedì, poco dopo il mio saluto prima di andare al lavoro. Quando Giulia l’ha trovato non c’era davvero più nulla da fare. Era un uomo, un marito e un padre sincero, unico, entusiasta. Era un musicista di grande talento, mi stupiva ogni volta che suonava, mi insegnava sempre cose nuove. L’ha fatto anche i giorni prima di morire».

Il ricordo

De Rossi, è ricordato, oltre che per il suo talento, anche per la sua grande umiltà. «Era tanto bravo quanto umile - spiega il collega Roberto Beggio - Ascoltarlo era un piacere, ma da lui imparavi soprattutto quando lo vedevi ascoltare gli altri. Stava sempre attento ai colleghi, anche ai suoi allievi, perché diceva che la musica ha sempre qualcosa da insegnarci. Era una persona pura, di quelle che ormai non si incontrano più. Di quelle che è un privilegio conoscere, e amare. Ci mancherà tantissimo, nessuno si dimenticherà di lui».

I funerali sono fissati per domani, venerdì 25 novembre, alle 15.30 nella chiesa di Tezze, il rosario alle 19 di oggi, giovedì 24 novembre. 

Francesca Cavedagna