CHIUDI
CHIUDI

02.11.2019

Musei tra sogni e progetti Un monumento a

L’ingresso al Museo civico in una foto di repertorio Chiara Casarin, direttrice dei Musei civici, nell’ala canoviana FOTO  GIANCARLO  CECCON
L’ingresso al Museo civico in una foto di repertorio Chiara Casarin, direttrice dei Musei civici, nell’ala canoviana FOTO GIANCARLO CECCON

Canova superstar e due grandi mostre nel 2020 per rilanciare le collezioni dei musei civici. Ora che il suo incarico alla guida del museo di Bassano è stato confermato per altri sei mesi, Chiara Casarin sta premendo sull’acceleratore per definire la programmazione culturale cittadina del prossimo anno. Emergono subito progetti realizzabili nel breve periodo ma anche idee più ambiziose, come il sogno di un monumento in centro dedicato ad Antonio Canova. Del resto, nel 2022 cade il bicentenario della morte dello scultore. La direttrice non parla del futuro oltre questi sei mesi ma si muove secondo le linee messe a fuoco con il sindaco Elena Pavan, titolare del referato alla Cultura, che presenterà ufficialmente il programma a dicembre. Da fonti bene informate si apprende che sarebbe favorevole a rimanere almeno fino al 2022, ovviamente nel rispetto delle eventuali procedure concorsuali. «Fino a quell’anno Canova sarà assoluto protagonista a Bassano e sarebbe bello che le celebrazioni sfociassero nella costruzione di un monumento a lui dedicato - afferma -. Del resto, ne abbiamo già uno dedicato a Jacopo da Ponte in centro storico». Intanto la collaborazione con la Gypsoteca di Possagno proseguirà e sarà potenziata. Già oggi chi visita i musei civici di Bassano può accedere alla Gypsoteca con un biglietto ridotto, e viceversa: un’iniziativa pensata per promuovere la conoscenza dell’arte canoviana nella sua totalità. Le due sedi, che distano pochi chilometri l’una dall’altra, diventano così un unico polo museale, il più importante al mondo sul Canova. Per quanto riguarda il museo di Bassano, una delle sale principali è proprio quella dedicata allo scultore, che accoglie le opere donate dal suo fratellastro, monsignor Giambattista Sartori Canova. Vi sono esposte le composizioni pittoriche a monocromo su tela grezza, due piccole terrecotte, il bronzo della Testa di Medusa, il dipinto Ercole che saetta i figli e alcuni gessi. Il patrimonio si completa con dieci album di disegni di grande formato e otto taccuini di dimensioni più contenute. Tuttavia, questi ultimi non sono fruibili per motivi di sicurezza e conservazione ed è per questo che i musei civici, insieme all’azienda di mediazione digitale Factum Arte, hanno creato due album sfogliabili da parte dei visitatori. Grazie a strumentazioni digitali si è creato inoltre un facsimile del bozzetto delle Tre Grazie, consentendone l’accessibilità al tatto anche al pubblico non vedente. «Stiamo puntando molto sulla comunicazione condivisa con la Gypsoteca - riferisce Casarin - e per il bicentenario svilupperemo in collaborazione un programma di conferenze». Allo stesso tempo non si mancherà di valorizzare tutto il patrimonio del museo. «Per il prossimo anno sono in programma due grandi mostre - annuncia Casarin - con protagoniste le collezioni permanenti. Inoltre, organizzeremo eventi legati all’arte contemporanea e ai giovani artisti nelle sedi museali minori». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Enrico Saretta
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1