Cassola

Minaccia la compagna e gli agenti poi danneggia il commissariato. Arrestato

Lo scorso sabato un cittadino italiano, di anni 29, residente in Cassola è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Bassano per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato in stato di libertà per i reati di minaccia grave e danneggiamento aggravato.

I fatti sono avvenuti circa alle 20.50 circa di sabato sera, quando una pattuglia della sezione volanti del commissariato di Bassano interveniva a Cassola, in Via Grande, per una lite in corso tra conviventi; la coppia veniva trovata nel giardino di casa: La donna, di 32 anni, era in lacrime e l’uomo, di 29 anni, si trovava in evidente stato di alterazione si presuppone per il consumo eccessivo di alcol.

All’arrivo dei Poliziotti la donna riferiva che lei ed il compagno, nel pomeriggio appena trascorso, si erano recati in centro a Bassano del Grappa e già lì avevano avuto un litigio in quanto il ragazzo si era ubriacato. Raccontava poi che una volta rientrati a Cassola, intorno alle ore 18.40, lei era tornata a casa, mentre il giovane vi giungeva più tardi, a torso nudo e con le mani insanguinate e, senza darle spiegazioni sul proprio stato, la strattonava per il braccio dicendole che se avesse chiamato qualcuno l’avrebbe ammazzata. Per di più, in pieno stato d’ira, dava un pugno alla porta che conduce al piano interrato dell’abitazione e qui spaccava a pugni il computer.

Alla vista degli Agenti, il soggetto teneva, fin da subito, un comportamento sprezzante e li minacciava dicendo che avrebbe raccontato di essere stato picchiato da loro se avessero proceduto nei suoi confronti. La donna ha detto che era la prima volta che il compagno l’aveva percossa e minacciata, ma considerato lo stato di alterazione dell’uomo temeva per la sua incolumità e chiedeva che lo stesso lasciasse la sua abitazione.

Dopo vari e vani tentativi di calmare l’uomo, sopportando offese e denigrazioni e dopo che lo stesso rifiutava di essere soccorso dal personale medico, gli agenti riuscivano a convincerlo a lasciare l’abitazione della convivente e portarsi a casa della madre, ma ad un tratto il ragazzo cambiava idea e tentava di aggirare l’abitazione della convivente per entrarvi dal retro. Richiamato il soggetto veniva, quindi, invitato a salire sull’auto di servizio per essere accompagnato in commissariato dove l’atteggiamento dell’uomo degenerava ulteriormente, in quanto continuava a proferire offese nei confronti degli agenti e si rifiutava di sottoporsi ai previsti rilievi fotosegnaletici, opponendo inizialmente resistenza passiva per poi giungere a spintonare i poliziotti. A questo punto il giovane di Cassola veniva arrestato per “resistenza a Pubblico Ufficiale”.

Il Pubblico Ministero di turno, disponeva la custodia del soggetto nelle celle del commissariato fino alla mattinata odierna, in attesa del rito per direttissima presso il Tribunale di Vicenza. L’ira del giovane, tuttavia, non si placava ed appena accompagnato in camera di sicurezza, iniziava a prendere a calci la porta e danneggiava il posto letto alzando e staccando il tavolaccio dalla sede in muratura.

A questo punto, al fine di tutelare l’arrestato da atti di autolesionismo, gli agenti chiedevano l’intervento del Suem che lo accompagnava al pronto soccorso. Nel corso della nottata, dopo le cure prestategli presso il locale nosocomio, il soggetto veniva riaccompagnato presso gli uffici di polizia, dove, rinsavito rispetto ai comportamenti tenuti in precedenza, chiedeva scusa agli agenti e forniva spontaneamente il verbale di pronto soccorso, dal quale emergeva, tra l’altro, un’alcolemia pari a 1,81 g/L e la positività ai cannabinoidi.

Lo stesso soggetto, risulta essere stato segnalato già in passato per guida sotto l’influenza dell’alcol, con ritiro e sospensione della patente di guida. Oggi nel tribunale di Vicenza ha avuto luogo il rito per direttissima, in occasione del quale il giudice ha convalidato l’arresto, condannando il ventinovenne a cinque mesi di reclusione con pena sospesa.