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22.03.2019

Il Poletto furioso: «Al San Bassiano tagli inaccettabili»

«Tagli inaccettabili e inqualificabili. Urgono correzioni immediate». È furioso Riccardo Poletto. Le nuove schede ospedaliere prevedono riduzioni dei primariati e dei servizi assicurati sinora dal San Bassiano. Preoccupano in particolari le sorti di Oncologia, Psichiatria, Emodinamica h24 e la quantità di posti letto. Al contrario, quello che doveva essere l’ospedale “gemello” di Santorso ha ottenuto delle innovazioni consistenti, tra cui la creazione di un nuovo reparto ad hoc come Chirurgia Senologica.Il sindaco di Bassano non ha quindi perso tempo e ha già convocato tutti i colleghi dei Comuni che fanno capo al San Bassiano e ha già ottenuto un incontro con l’assessore regionale alla sanità, e bassanese, Manuela Lanzarin. «Ho inviato anche una richiesta di audizione alla Commissione V del consiglio regionale - afferma Poletto -. Bisogna puntare i piedi, perché servono assolutamente delle correzioni. Sin dagli esordi della riforma sanitaria, ci era stato assicurato che tutti i reparti degli ospedali sarebbero stati mantenuti. Quanto sta accadendo ci preoccupa molto. Qui è in gioco l’identità futura del nostro ospedale». ONCOLOGIA. In un suo saggio, lo scrittore indiano Siddhartha Mukherjee ha definito il cancro “L’imperatore del male”. Per trasmettere l’idea di quanto difficile sia combatterlo e di come per sconfiggerlo sia necessario alzare sempre di più i livelli di specializzazione. «Al San Bassiano, invece, le schede presentano l’eliminazione del primariato e la riduzione drastica dei posti letto», attacca Poletto. Da 5 posti letto, si passerà a 2 (altri posti vengono assorbiti dai reparti di chirurgia e medicina). «Urge ripristinare il primariato e i posti letto - afferma il sindaco - perché stiamo parlando di patologie che costituiscono una tra le prime cause di morte e sicuramente alcuni tra i percorsi di maggiore sofferenza e inquietudine. Il primariato è fondamentale, anche perché i medici giovani scelgono gli ospedali dove ci sono i primari, perché consentono di acquisire esperienza». POSTI LETTO. Al San Bassiano si passerà dai 402 posti letto delle schede del 2013 ai 368 delle attuali. Ci saranno quindi 34 posti letto in meno, che verranno però compensati dai 24 posti letto dell’ospedale di comunità, la struttura intermedia per i pazienti che necessitano di un livello inferiore di intensità di cure. «Anche tenendo conto di questi ultimi, però, si perdono comunque 10 posti letto - ragiona Poletto - in un ospedale che avrebbe bisogno di aumentarli" EMODINAMICA H24. Si tratta di una specialità partita all’ospedale di Bassano. «Non è quindi accettabile che si decida di mantenere il servizio h24 solo a Santorso e non a Bassano - afferma Poletto - e cioè nell’unico ospedale dove la specialità si era ben sviluppata. Le urgenze ora saranno trattate a Santorso. O meglio, se una persona viene colpita da infarto sarà portata al locale pronto soccorso, ma le operazioni urgenti si svolgeranno a Santorso». PSICHIATRIA. Per il reparto di psichiatria è un vero e proprio addio. «Spariranno tutti i 16 posti letto - rivela Poletto -. Stiamo parlando di casi con ricadute sociali enormi. Chiederemo quindi che venga mantenuto il reparto, anche perché ospitare tutti i posti letto a Santorso darebbe oltretutto impossibile da un punto di vista logistico». SANTORSO. Qui sono invece previsti il secondo livello dell’Unità Neurovascolare per il trattamento trombolitico e endovascolare, il nuovo reparto di Chirurgia Senologica, la Breast Unit, il primariato di Malattie Infettive e di Medicina Trasfusionale. A Bassano si individua un centro di riferimento regionale per Ortopedia, in linea con i risultati di un reparto che ha già da tempo aumentato volumi ed esiti. «Spiace segnalare una disparità tra i due ospedali - chiude Poletto -. Occorre riequilibrare queste assegnazioni». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Enrico Saretta
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