Bassano

Elisabetta e Ginevra, sorelle e bellezze da premio

Ginevra ed Elisabetta Zonta in una posa scherzosa
Ginevra ed Elisabetta Zonta in una posa scherzosa
Ginevra ed Elisabetta Zonta in una posa scherzosa
Ginevra ed Elisabetta Zonta in una posa scherzosa

La bellezza è questione di famiglia, a casa dell'ex assessore al turismo di Bassano Stefania Amodeo e del marito Diego Zonta. Le figlie Ginevra, di 17 anni, ed Elisabetta, di 19 hanno ottenuto, rispettivamente, un risultato di assoluto rilievo al concorso "Miss Città Murata" e l'accesso alla finale regionale dalla quale saranno designate le rappresentanti del Veneto a Miss Italia. «E pensare - commenta mamma Stefania - che tutto è nato quasi per gioco. Le mie figlie erano andate a fare acquisti in un negozio di abbigliamento qui a Bassano. Una delle responsabili si era occupata in passato anche di concorsi di bellezza e ha suggerito loro di provare». Così Ginevra, studentessa al liceo coreutico di Verona con il sogno di diventare neurochirurgo ed Elisabetta, appena diplomata al liceo scientifico con l'esame d'ingresso a medicina che la attende tra qualche settimana si sono iscritte a Miss Città Murata e a Miss Italia. A Ginevra, ogni tappa del "Città Murata" ha portato in dote una fascia abbinata a una linea di abbigliamento e nella finale tenutasi a ridosso del fine settimana a Cittadella, la giovanissima bassanese ha raggiunto il sesto posto su oltre 400 concorrenti. Per Elisabetta, invece, dopo le selezioni alla storica discoteca "Odissea" di Spresiano, in provincia di Treviso, si sono spalancate le porte della finale regionale del concorso nazionale più celebre. Ginevra, infine, grazie alla combinazione tra la vittoria delle fasce e il piazzamento ottenuto in finale è stata ammessa anche al casting di "The look of the year", il concorso internazionale che in passato ha lanciato, tra le altre, top model come Cindy Crawford, Linda Evangelista e Gisele Bunchen. «Le nostre figlie - chiude la mamma - hanno puntato su freschezza e volti acqua e sapone. Evidentemente, essere se stessi è una scelta che paga e fa stare bene».

Lorenzo Parolin