Asiago

Coca party in un camper. Due amici ricoverati per overdose

Un 31enne di Schio e un 22enne di Arsiero hanno iniziato a stare male e hanno allertato il 118. Sono stati ricoverati a Santorso.

La gita in camper sull’Altopiano ha rischiato di trasformarsi in tragedia per due giovani assuntori di sostanze stupefacenti. Solo l’intervento tempestivo di un’ambulanza dell’ospedale di Asiago e la pronta di reazione di uno dei due coinvolti, che ha attivato i soccorsi ai primi sintomi, ha infatti evitato che le loro condizioni potessero peggiorare, con conseguenze potenzialmente nefaste.

La richiesta di aiuto

Erano trascorsi da poco le 20 di giovedì sera quando il 118 è stato contattato dal più giovane dei due amici per chiedere aiuto al parcheggio di via Patrioti ad Asiago, dove si sono fermati con il loro camper. Giunti sul posto, i sanitari dell’ospedale dell’Altopiano hanno trovato A.S., 31enne di Schio, e un suo amico 22enne di Arsiero in preda a tachicardia, respirazione accelerata e sudorazione eccessiva. I due hanno subito ammesso di aver fatto uso di cocaina più volte durante il giorno, confermando la prima ipotesi dei sanitari, e cioè che fossero colpiti da un principio di overdose.

I due amici sono ricoverati a Santorso

Portati prima al pronto soccorso del capoluogo altopianese, dove le loro condizioni sono state stabilizzate, successivamente sono stati trasferiti all’ospedale di Santorso, dove rimangono ricoverati. Non sarebbero in pericolo di vita.

I due saranno sentiti già oggi dai carabinieri, che intendono capire dove hanno acquistato la droga e per accertarsi che la cocaina non fosse stata alterata anche con altre sostanze che possono aver aggravato la situazione.

Il sindaco: «Vengono quassù a farne uso»

«Se sull’Altopiano per fortuna il problema, pur esistendo, è tenuto sotto controllo, purtroppo troppo spesso sono consumatori di droga della pianura che vengono quassù a farne uso - commenta il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern -. Le nostre forze dell’ordine conoscono bene chi del posto abusano di sostanze e così riescono a monitorare la situazione. Un ottimo lavoro di prevenzione e cura lo fa anche il servizio Sert del nostro nosocomio. Nulla invece possiamo fare contro i “turisti della droga” che oltre a creare problemi sanitari, come in questo caso, in altri casi talvolta sono loro che portano la droga quassù e la diffondono tra i nostri giovani».

I precedenti

L’ultimo caso grave legato alla droga sull’Altopiano risale al giugno del 2019, quando un 40enne roanese è stato trovato senza vita nella sua auto; nel 2014, invece, un asiaghese 54enne è deceduto sempre per questioni legate al consumo di droga. 

Per quanto riguarda invece operazioni antidroga rilevanti, bisogna andare indietro al 2016 con il sequestro di droghe pesanti a Roana, mentre piccoli sequestri di marijuana sono abbastanza frequenti grazie alla facilità di coltivazione della pianta e i tanti angoli isolati che caratterizzano il territorio.

 

Gerardo Rigoni