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03.11.2019

Al Margnan la protesta contro il park interrato «In quartiere sarà il caos»

La presidente Paola Vidale  tra i consiglieri  Zulian e CarboniUna veduta del parcheggio pubblico in Prato Santa Caterina FOTO  CECCON
La presidente Paola Vidale tra i consiglieri Zulian e CarboniUna veduta del parcheggio pubblico in Prato Santa Caterina FOTO CECCON

«Il park interrato? Così come si presenta, non ci piace proprio. E non ci piace nemmeno averlo saputo a sorpresa, senza nemmeno una telefonata dall’Amministrazione». Il consiglio di quartiere Margnan-Conca d’Oro dice un “no” secco all’ipotesi di un parcheggio sotterraneo in Prato Santa Caterina, annunciata nei giorni scorsi. Nelle intenzioni del governo cittadino la struttura dovrebbe articolarsi su tre piani per oltre 700 posti auto, sostitutivi dell’attuale parcheggio di superficie "Prato 1". «Al posto dell’asfalto tornerà a esserci un prato – aveva spiegato il vicesindaco Roberto Marin -, L’opera sarà totalmente realizzata sottoterra, con basso impatto visivo e con il vantaggio che eliminerà un’isola di calore». Il tutto per un costo compreso tra gli otto e i dieci milioni di euro, per i quali ci sarebbero già dei finanziatori interessati. «Sui costi non interveniamo, perché ogni Amministrazione ha il diritto di fare le proprie scelte politiche – dichiara la presidente del quartiere, Paola Vidale -, ma almeno una telefonata ce l’aspettavamo. Se non altro per le promesse di coinvolgimento dei rioni che abbiamo sentito in campagna elettorale». Invece, a quanto riferiscono i vertici del quartiere, la notizia è stata appresa dal Giornale di Vicenza. «A questo punto – rilancia il consigliere Saverio Zulian – ci chiediamo l’utilità di iniziative come il Caffè col sindaco, se non servono a discutere questioni di importanza primaria, com’è certamente un’opera da milioni di euro». Se le prime critiche toccano il metodo, i consiglieri sono preoccupati anche nel merito di un intervento destinato ad avere un impatto pesante sul traffico della zona. «Un parcheggio interrato a tre piani raddoppierebbe il numero di auto in quartiere rispetto all’attuale portata dei park “Prato 1” e “Prato 2” – evidenzia un altro componente del consiglio, Paolo Carboni -. Questo con il risultato che la viabilità della nostra zona, già sovraccarica nelle ore di punta, finirebbe con lo scoppiare». A sentire i consiglieri ci sarebbe anche il rischio che, di fronte a una sosta che nella nuova struttura interrata si prospetterebbe solo a pagamento, gli automobilisti cerchino posti gratuiti nelle stradine laterali. «Oggi – prosegue Carboni – la sosta nei parcheggi del quartiere non si paga. Se in futuro le cose cambieranno, le vie attorno a Prato Santa Caterina si troveranno a svolgere la funzione di attuali aree di sosta, con disagi pesanti per i residenti». Per questo il consiglio chiede all’Amministrazione di ripensare il progetto «inserendolo in un piano più ampio che riveda complessivamente la viabilità cittadina – precisa la presidente – e che punti innanzitutto a valorizzare l’esistente, impegnandosi solo in seguito con investimenti milionari». Il riferimento è al parcheggio ex Cadorna: «È in centro storico – chiude Zulian -, è economico ma è poco utilizzato. Prima di scendere sottoterra qui con tre piani, cerchiamo di far funzionare bene la struttura che già abbiamo». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lorenzo Parolin
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