Crespadoro

Il Marsec scopre la pulsazione della stella più famosa del cielo

Osservatorio Marsec: i ricercatori hanno scoperto la pulsazione della stella più famosa del cielo, la Epsilon Lyrae
Osservatorio Marsec: i ricercatori hanno scoperto la pulsazione della stella più famosa del cielo, la Epsilon Lyrae
Osservatorio Marsec: i ricercatori hanno scoperto la pulsazione della stella più famosa del cielo, la Epsilon Lyrae
Osservatorio Marsec: i ricercatori hanno scoperto la pulsazione della stella più famosa del cielo, la Epsilon Lyrae

L’osservatorio di Marana di Crespadoro mette a segno un altro incredibile risultato, scoprendo che una celebre stella della costellazione della Lira, è in realtà una variabile. Mai nessuno prima l’aveva notato. Tanto che è stata già aggiornata la pagina di Wikipedia grazie alla novità sgorgata dalla struttura dell’alta Valchiampo.

La scoperta. La Epsilon Lyrae, è la stella cosiddetta Doppia-Doppia più famosa del cielo stellato. La sua stella principale è la celeberrima “Vega”, la quinta più famosa del cielo notturno e la seconda più luminosa dell’emisfero boreale. Un oggetto stellare noto a tutti gli astrofili del mondo ma anche a molti amanti del firmamento. La Epsilon Lyrae ad occhio nudo e sembra una sola stella. Basta un semplice binocolo in realtà per vederne due, mentre con un telescopio si vede il sistema formato da quattro stelle. I ricercatori del Marsec, formati e condotti dal direttore Ivo Peretto, hanno scoperto che la componente nord del sistema Epsilon Lyrae (chiamata Eps 1 Lyr) è una stella variabile mai considerata tale prima. Varia cioè la sua luminosità nel corso del tempo. La scoperta è stata possibile grazie alla fotometria con il telescopio spaziale Tess della Nasa. Non utilizzando il telescopio dell’osservatorio, ma studiando dei dati esterni che sono accessibili a tutti. 

Lo studio dei dati. «L’astronomia moderna ha la fortuna di poter accedere a una montagna di dati delle varie survey eseguite dai telescopi spaziali o terrestri. I dati accessibili a chiunque possono essere scaricati e processati, portando a scoperte come quella che abbiamo fatto noi - spiega il direttore del Marsec, Ivo Peretto -. Il nostro team di ricerca utilizza un ibrido tra dati ottenuti con il telescopio dell’osservatorio e i dati di queste survey. Come sezione di ricerca insegniamo ai nostri ricercatori di ampliare gli orizzonti sfruttando tutti i dati accessibile al fine di ottenere un risultato di qualità superiore e i nostri giovani ricercatori, ex ragazzi che hanno frequentato l’alternanza scuola lavoro da noi oggi soci, sembrano aver assimilato molto bene la lezione. Studiando i dati della costellazione abbiamo notato che una di queste quattro stelle cambia luminosità e le variazioni ne provocano la deformazione». 

Luminosità. I ricercatori hanno scoperto il tipo di stella variabile ovvero una non-comune “Gamma Doradus”. Queste stelle variano la propria luminosità grazie al fatto che pulsano deformandosi. Il Marsec è stato in grado di scoprire lo spettro (colore) della coppia stellare che è stato discriminante per individuare Epsilon Lyrae 1, (denominata Eps 1 Lyr B), la stella Gdoradus. Dopo un paio di meet in presenza con il responsabile del Variable star index dell’American association variable stars observers, lo studio è stato presentato ed è stato accettato e subito censito. «Emozionante aver contribuito a scoprire un piccolo segreto di questa coppia stellare e legare il nome del Marsec indissolubilmente a questa fantastica costellazione», conclude.

 

Matteo Pieropan
Matteo Pieropan