Il caso

Feste ed eventi in villa: la stretta della Finanza

Le fiamme gialle hanno avviato controlli mirati in numerose dimore storiche
Una foto d'archivio
Una foto d'archivio
Una foto d'archivio
Una foto d'archivio

Sono location meravigliose per feste, ritrovi, presentazioni ed eventi, dai matrimoni alle cene aziendali. Il Vicentino pullula di ville storiche, in ogni angolo della provincia, dalle più prestigiose a quelle dimenticate. Molte sono sorte nei secoli passati nell’Area Berica, zona agricola, per la villeggiature dei nobili e ricchi padroni di casa.
Gli attuali proprietari, che hanno ereditato o acquistato le lussuose dimore, sono alle prese con gli ingenti costi di manutenzione, tanto che, per farvi fronte, molti di loro affittano le ville a organizzatori di eventi: e pertanto non è raro vederle ospitare feste, spesso anche molto affollate. 

Nel mirino delle fiamme gialle

Negli ultimi mesi, la guardia di finanza del comando provinciale ha avviato verifiche mirate su questi eventi; alcuni dei controlli hanno avuto risonanza pubblica, perché sono scattate sanzioni e denunce. È accaduto, ad esempio, a Romano d’Ezzelino e a Lugo, ma controlli sono stati compiuti anche nel Basso Vicentino. Due, da quanto è emerso, gli ambiti degli accertamenti: da un lato quello sulle autorizzazioni - necessarie per qualunque genere di evento che preveda spettacoli o servizi a pagamento - e dall’altro quello sul rispetto delle prescrizioni. 

Dimore storiche e "fragili"

Trattandosi di dimore storiche, spesso dal valore artistico o architettonico elevato, le ville sono generalmente tutelate dalla Soprintendenza del Veneto, che per ciascun complesso ordina delle prescrizioni che riguardano le sale che possono essere aperte, il numero di ospiti, le modalità di utilizzo. Ad esempio, è spesso impensabile ipotizzare di utilizzare come cucina stanze affrescate, o accogliere tanti visitatori in ambienti fragili, mettendo a rischio non solo l’integrità e la salubrità dei complessi, ma anche i mobili e gli arredi che vi sono stati sistemati. Il rischio di causare danni è molto più elevato che in altre strutture. Queste prescrizioni sono di frequente molto datate; in molti casi risalgono all’Ottocento, e da allora i funzionari delle Belle arti non hanno più ritenuto di modificarli. Obiettivo dei militari è certificarne il rispetto, attraverso sopralluoghi mirati; finora sono state elevate diverse multe, e i funzionari della Soprintendenza stanno verificando se le concessioni possano essere ancora rilasciate.

Gli accertamenti sul personale impiegato

Non solo. Le fiamme gialle vicentine, comandate dal colonnello Cosmo Virgilio, in occasione di irregolarità fanno fruttare anche le competenze specifiche del Corpo in materia economico-tributaria. Verificano infatti se chi sta lavorando all’evento sia stato regolarmente assunto, o se invece - come spesso accade - stia lavorando in nero. E poi accertano se sui ricavi dagli spettacoli e dalle feste vengano regolarmente pagate le imposte.
Il timore, infatti, è che questo genere di eventi costituiscano una forma di concorrenza sleale nei confronti degli operatori onesti, che utilizzano altri tipi di location, e che rispettano le disposizioni. Per questo i controlli all’interno delle ville storiche è probabile che continuino anche nei prossimi mesi da parte di Finanza e Soprintendenza. 

 

Diego Neri