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L'intervista

La lezione di Renzo Rosso: «Nel vino maniacali come nella moda»

di Alberto Tonello
L'imprenditore vicentino a Casa Athesis in occasione di Vinitaly. Presentata la nuova holding Brave Wine guidata dalla moglie Arianna Alessi. «Acquisiremo cantine nei terroir più vocati d'Italia»
L'imprenditore Renzo Rosso con la moglie Arianna Alessi, amministratore delegato di Brave Wine, a Casa Athesis
L'imprenditore Renzo Rosso con la moglie Arianna Alessi, amministratore delegato di Brave Wine, a Casa Athesis
Vinitaly24, Lunedi 15 - Renzo Rosso

«Senza passioni non si ha successo nella vita»: parola di Renzo Rosso, fondatore di Diesel e presidente di OTB la holding che controlla tutti i marchi di moda che fanno capo all'arcipelago Rosso. L'occasione per ribadirlo è stata la visita a Vinitaly in qualità di appassionato e imprenditore del vino assieme alla moglie, Arianna Alessi, amministratore delegato di Brave Wine, la nuova holding che controlla le cantine del gruppo, Diesel Farm in testa, ma anche Benanti in Sicilia e Josetta Saffirio nelle Langhe, oltre alle acquisizioni future che Rosso non ha nascosto di avere in animo.

Moda dunque, vino e... calcio sono le passioni dell'imprenditore vicentino che a Vinitaly ha ragionato a ruota libera. Galvanizzato dalla vittoria sul Mantova ha azzardato un pronostico: «Se passiamo ai play off iniziamo a divertirci, sono tre anni che mettiamo in campo la miglior squadra della C». Ovviamente non poteva esimersi anche da un pronostico vinicolo: «Brave Wine è nata per creare un gruppo in grado di recitare un ruolo da protagonista».

Nato in una fattoria, quando era piccolo il papà lo metteva nelle botti per pulirle. «Poi un giorno fantastico - ricorda Rosso - nel 1993 ho coronato un sogno, una passione e ho acquistato una fattoria a Marostica, 100 ettari dove volevano farci una speculazione, facendola diventare una piccola Beverly Hills. Io ci ho fatto a una piccola Borgogna». Incontaminata e aperta ai visitatori: «Vivo qui, lavoro qui, tanti vicentini lavorano nelle mie aziende, è stata un'idea geniale aprire al pubblico e far interagire gli abitanti con la tenuta, possono passeggiare e assaggiare la frutta che produciamo».

Marostica è stato l'incipit per far nascere un altro gruppo, inseguire un'altra passione: dare vita a un gruppo vinicolo, Brave Wine: «L'obiettivo è essere protagonisti nelle zone vinicole migliori d'Italia: Langhe, Montalcino ed Etna, contando che in Veneto ci siamo già con Diesel Farm». Non solo Italia, lo sguardo di Rosso si spinge anche oltre confine: «Sono innamorato della Francia, ma anche della Napa Valley e dell'Oregon, ma anche la Nuova Zelanda mi piace, dove lo chardonnay ha un'espressione minerale che mi fa impazzire».

La passione che anima Rosso nell'approccio al vino ricalca quella al mondo della moda: sartoriale. «Il vino buono - dice - richiede un approccio maniacale, va seguito giorno per giorno. Per fare il vino che intendo io, dietro c'è un lavoro artigianale pazzesco, simile a quello di un grande sarto dell'alta moda».

Tutta la vita di Rosso e le sue sfide imprenditoriali sono caratterizzate dalla passione, la stessa che ha animato anche l'avventura sportiva con il Vicenza calcio: «Il calcio mi è sempre piaciuto, ma ho imparato che non funziona come con le imprese dove puoi pianificare tutto, nel calcio le variabili sono molteplici. Noi ad esempio è tre anni che abbiamo costruito la squadra più forte ma non riusciamo ad andare in B. Oggi anche con i risultati siamo la squadra migliore, la B ce la meritiamo».

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