«Beagle come cavie, aprite i cancelli». Protesta degli animalisti a Verona davanti a multinazionale

Protesta delle associazioni animaliste davanti ai cancelli della Aptuit in via Fleming dove alcuni giorni fa sono arrivati dalla Francia venti cuccioli di beagle da utilizzare per la sperimentazione. Alcune centinaia di persone si sono ritrovate davanti alla sede della multinazionale per protestare in modo pacifico con striscioni, cartelli e anche un flash mob.

Tante le sigle presenti, (Animalisti Verona, Enpa. Freccia 45 sezione di Verona, Lav, La Voce dei Conigli, Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Verona e Legnago, Oipa, Tribù Animale, Verde Blu e Wwf) , tutte insieme unite dallo slogan "Aprite le porte". Un invito alla multinazionale a fare vedere cosa succede nei laboratori.

Presente anche il consigliere delegato alla Tutela e benessere animale, Laura Bocchi. Ha ribadito il sostegno alle associazioni. Giorni fa aveva chiesto al Settore veterinario dell'Ulss9 Scaligera relazione e controlli sulle attività dell'azienda farmaceutica veronese che, in attuazione alla legislazione europea, è impegnata in attività di ricerca con sperimentazione animale sui beagle. Bocchi aveva chiesto alla Ulss di verificare e relazionarci sulle condizioni di detenzione degli animali.

Anche le associazioni chiedono ad Aptuit di «agire nella massima trasparenza e collaborazione con le autorità competenti per chiarire i tanti silenzi e le zone d’ombra che da tanto tempo riguardano gli esperimenti sui poveri animali rinchiusi nei laboratori». 

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