Si chiude l'edizione 2020

Festival del Futuro, quasi 400mila contatti in tre giorni

Festival del Futuro 2020, i saluti finali
Festival del Futuro 2020, i saluti finali

Appuntamento al prossimo anno, in una modalità differente rispetto a quella interamente digitale imposta dal Covid: è l’auspicio degli organizzatori del Festival del Futuro, che con il loro intervento hanno fatto calare il sipario su questa seconda edizione che ha ottenuto un buon successo. Nei tre giorni del Festival sono stati registrati quasi 400mila contatti per assistere ai dibattiti, confronti e interviste.

 

«Un evento interessantissimo e importante», lo ha definito Gian Luca Rana, presidente del Gruppo Athesis, «perché il tracciato di tutte le discussioni ha portato a una parola, speranza, come elemento fondamentale di tutto quello che riguarderà il nostro futuro. Siamo fortunati perché i valori fondanti della nostra società, anche se messi in discussione da eventi imprevisti, stanno comunque emergendo», ha sottolineato Rana.

 

«I messaggi che noi e i nostri ospiti siamo riusciti a lanciare in questi tre giorni sono stati fortemente ottimistici: con questo approccio”, ha aggiunto Enrico Sassoon, direttore di Harward Business Review, «dobbiamo guardare al domani. È necessario costruire un futuro anche in mezzo a crisi come queste e, per raggiungere l’obiettivo, è necessaria la collaborazione di tutti».

 

Di esperti, ricercatori, scienziati di tanti settori differenti: tutti pezzi fondamentali di un grande puzzle. «Siamo riusciti a creare valore in momento molto difficile», ha sottolineato Matteo Montan, amministratore delegato del Gruppo Athesis, spiegando che «il nostro compito era dare degli input su come disegnare un nuovo mondo: e ci siamo riusciti. Questo Festival», ha aggiunto, «è il frutto di un lavoro comune fatto con tanti partner».

 

L’appuntamento è per l’anno prossimo, quindi, «speriamo in presenza: ma nel frattempo il progetto non si ferma, perché è permanente», ha concluso Luigi Consiglio, presidente di Eccellenze d’Impresa.

 

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Francesca Lorandi