La diretta di Zaia

«Il virus perde
forza? Allora
è "artificiale"»

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Zaia, punto stampa 9 maggio

BAMBINI E ASILI PROBLEMA GRAVE

«Quello degli asili è un’autentica tragedia. Da un lato ci sono tutti i lavoratori che vanno a lavorare e ci sono quindi i minori da accudire, dall'altro c’è la difficoltà finanziaria di queste strutture. Abbiamo un piano per intervenire perché bisogna prendere in mano la situazione. In Veneto ci sono 90mila bimbi che vanno alle scuole paritarie e poi ci sono quelli che vanno nelle scuole dell’infanzia pubbliche che un po' sono stati dimenticati»

 

TAMPONI, DIECIMILA IN UN GIORNO

«Sono 432 mila i tamponi fatti, diecimila in più rispetto a ieri. Stanno calando anche le persone in isolamento. Nuovi positivi sono 53, non sono numeri che ci preoccupano»

 

TROPPA GENTE SENZA MASCHERINE

«Stiamo ricevendo tante foto di persone che non usano la mascherina. Senza mascherina il rischio di contagio è alto. Rischiamo di tornare indietro e dover dare ragione a chi dice che non si deve aprire. Mi appello a tutti, anche ai gestori dei punti vendita: se c'è gente che è senza mascherina, esempio al supermercato, lo devono lasciare fuori».

 

MASCHERINE E GUANTI NON SI TROVANO?

«Mascherine e guanti non si trovano. Il Governo dovrebbe liberalizzare il prezzo e togliere
l’obbligatorietà della vendita a 50 centesimi. Sul mercato internazionale ce ne sono: in questo modo si potrebbe riuscire ad acquistarle»

 

RIAPERTURE, IL GOVERNO DICA QUALCOSA

«Spero che in queste ore il governo si decida a dire qualcosa a proposito della riapertura delle attività. Se avessero deciso di riaprire tutto dal 18 maggio è fondamentale che lo si dica ai cittadini. Non possiamo dirlo il 17 sera. Faccio appello che si apra in maniera programmata in modo che ci si possa organizzare, ad esempio con i servizi di prevenzione. Spero poi che le linee guida siano ragionevoli e non complichino la vita ai cittadini. Leggo da qualche parte che qualcuno parla di mettere un tavolo ogni quattro metri: se lo metta a casa sua un tavolo ogni quattro metri, ma non nei ristoranti perché questo significa chiuderli tutti».

 

CONTE FACCIA UN DPCM CON DELEGA ALLE REGIONI

«Se il presidente del Consiglio vuole un consiglio, io farei un bel Dpcm con un articolo solo: "si delegano le Regioni, a fronte della presentazione di un piano, alle riaperture". Punto. Finito l’articolo». È l’auspicio del presidente del Veneto, Luca Zaia il quale si «aspetta che stasera, come accade sempre il sabato sera, compaia il premier e ci dica le sue. Sarebbe già una bella notizia che dicesse "preparatevi perché il 18 non scrivo più decreti. Però lo si faccia». «Mi risulta che ieri - aggiunge - abbia avuto una relazione dal Comitato tecnico scientifico rispetto all’andamento dell’ultima settimana, immagino che il presidente del Consiglio debba prendere in mano questa relazione e dire al Paese cosa vuol fare».

 

VIRUS PERDE FORZA? ALLORA C'È QUALCOSA DI ARTIFICIALE

«Se il virus perde forza vuol dire che è artificiale. Un virus in natura non perde forza con questa velocità». È questa l’opinione di Zaia, rispondendo ad una domanda dei giornalisti in merito
all’annotazione di un ricercatore lombardo secondo il quale il virus perderebbe forza durante le mutazioni di questi mesi. «Se perde forza - ribadisce Zaia - probabilmente potrebbe essere un
virus artificiale. Notiamo che la fase endemica, quella del contagio forte è meno importante, meno rappresentata oggi. Sarà la temperatura, sarà che il virus si è spompato, magari se ne andrà definitivamente e così non avremo la recidiva autunnale. È la mia personale opinione, ma non di scienziato - chiarisce -. Se va via tanto velocemente, qualcosa di artificiale c’è di mezzo».

 

ELEZIONI, TUTTE LE REGIONI SONO PER VOTO A LUGLIO

L’indicazione di votare a luglio è, per il presidente del Veneto, Luca Zaia, «condivisa dagli altri governatori all’unanimità. Abbiamo anche presentato un emendamento che va in questa direzione». Zaia ricorda che «si è fatta saltare la possibilità di votare a luglio perché il ministero della Salute avrebbe dato diniego secondo dei pareri. Ho chiesto quel parere e non ho avuto risposta da un mese. E quando lo vedrò - prosegue - mi domanderò come può essere che il 18 maggio si apre tutto e dopo due mesi non si può andare a votare? Peraltro in un contesto nel quale distanziamento sociale, e assembramento c’è per legge. A luglio c’è modo per andare a votare. La pensano come me Toti, Emiliano, De Luca, tutti». Riguardo all’indicazione di Matteo Salvini del voto a ottobre, Zaia osserva che «se fosse così è rappresentata dal fatto che il segretario ha una visione nazionale migliore sulle regioni che vanno al voto. E lo può fare assolutamente, nel pieno delle sue funzioni, legittimamente. Di certo Salvini ha sempre detto che il Veneto merita di andare al voto subito».